Sicurezza
Atti osceni in biblioteca in centro scattano le indagini dei carabinieri
Il grave episodio alcuni giorni fa, protagonista un uomo in sala lettura
CARRARA. Fingeva di essere interessato alla consultazione dei testi sugli scaffali, ma è stato sorpreso a masturbarsi all'interno della sala di lettura, in mezzo agli studenti impegnati sui libri. È quanto accaduto nella biblioteca comunale di piazza d'Armi, dove - poco dopo - è scattato l'intervento dei carabinieri. Il fatto risale a una decina di giorni fa, ma l'uomo che si è reso responsabile del gesto non è stato ancora individuato. Sarebbe entrato nell'ala dell'ex scuola Rosselli - stando alla ricostruzione dei militari - senza destare attenzione, come se fosse un normale frequentatore della biblioteca. Le operatrici però hanno notato un comportamento anomalo e lo hanno tenuto d'occhio. Non ci è voluto molto per accorgersi che l'uomo stava praticando dell'autoerotismo, con i pantaloni completamente sbottonati e le parti intime esposte. Il tutto a pochi metri dai giovani che si trovavano in quel momento nella sala di lettura, intenti a studiare.
L'episodio increscioso ha suscitato una certa apprensione nel personale, tanto che è stata un'impiegata a presentarsi nella caserma di via Chiesa per segnalare l'accaduto alle forze dell'ordine. All'arrivo dei carabinieri, però, il protagonista del siparietto «hot» si era già dileguato.
Le indagini proseguono per identificare l’uomo - secondo la descrizione fornita dai presenti sarebbe sotto la mezza età, forse di origine extracomunitaria. Nessuno ha sporto formale denuncia, ma gli accertamenti non si fermano perché l'autore degli atti osceni potrebbe ripetere il fattaccio in altre circostanze. La stessa piazza d'Armi è un luogo sensibile perché molto frequentato da bambini e adolescenti.
Le telecamere
Le immagini riprese all'ingresso della biblioteca finora non hanno fornito elementi: i filmati non avrebbero registrato il momento di entrata e uscita dell'uomo che corrisponde all'identikit. Tuttavia non è escluso che altri impianti di videosorveglianza lo abbiano intercettato nelle vicinanze. È quello che sperano i carabinieri, che stanno effettuando un screening scrupoloso del «girato» anche dei giorni precedenti per arrivare all'identificazione. L'idea è che l'uomo possa far parte degli habitué della zona.
L'altro caso
Ma sono due gli episodi che - nell'arco degli ultimi dieci giorni - hanno «sconvolto» la tranquillità della biblioteca comunale. Un uomo - sabato scorso - avrebbe dato in escandescenze per il prestito di un libro: in sostanza chiedeva di poter portare a casa un volume senza fornire documenti e, al rifiuto del personale, sono volate urla e minacce. Per fortuna, nel giro di poco, tutto è tornato alla calma.
La polemica
La segnalazione dei fatti accaduti è arrivata al consigliere d'opposizione Massimiliano Manuel (Fdi), che lancia l'allarme: «Servirebbe un maggior controllo per tutelare i frequentatori della biblioteca, ma anche il personale. Dovrebbe trattarsi di un luogo protetto, in cui gli studenti possono sentirsi a loro agio, senza correre il rischio di essere importunati o disturbati. Anche le dipendenti e le operatrici della cooperativa avrebbero diritto a lavorare in serenità, senza trovarsi a gestire situazioni al limite. L'impressione è che vengano lasciate sole di fronte alle difficoltà. È grave che sia stata un'impiegata a rivolgersi ai carabinieri, quando l'amministrazione avrebbe dovuto sporgere denuncia».
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