Sicurezza
Carrara, ok all’esercizio provvisorio per la Mega Stone Factory
Da domani, mercoledì 7 febbraio, al lavoro i 15 lavoratori della cava 147 Querciola, via libera alla richiesta del curatore
Carrara Nella complessa e delicata vicenda della liquidazione giudiziale della Mega Stone Factory, c’è sicuramente una buona notizia: da domani, mercoledì, i quindici lavoratori potranno tornare in cava Querciola 147 (di cui la Mega Stone è concessionaria), visto che il giudice delegato di quello che una volta si chiamava fallimento, la dottoressa Elisa Pinna, ha concesso al curatore dottor Fabio Serini l’ok all’esercizio provvisorio. Spiega lo stesso dottore Serini: «Ringrazio il Giudice Delegato che mi è stato vicino fin dall'avvio delle attività e che ha sposato fin dall'inizio la proposta di attivare l'esercizio provvisorio. Sono consapevole della gravosità dell'impegno e sono certo che tutte le forze territoriali e locali potranno offrirmi collaborazione. Intanto sento la la fiducia e il sostegno dei dipendenti dell'azienda per i quali è stato allontanato il rischio della perdita del posto di lavoro. Tra i primi impegni vi sarà l'immediato contatto con il Comune di Carrara per individuare il possibile trait d’union tra l'attuale fase ed il momento in cui potrà perfezionarsi la vendita del compendio. L’attività proseguirà al massimo sino a luglio ma si lavorerà alacremente per chiuderlo prima».
E aggiunge: «L'esercizio provvisorio, che ho già avuto la possibilità di sperimentare positivamente su altre aree nazionali, si è spesso rilevato soluzione valida per perseguire la salvaguardia dell’attività d’impresa e l’occupazione nella massima tutela dell’interesse dei creditori. Obiettivi chiaramente indicati tra le righe del nuovo Codice della Crisi d’impresa».
Nel decreto, la dottoressa Elisa Pinna del tribunale ditra l’altro «Autorizza l’esercizio dell’attività di impresa, allo stato fino al 31 luglio 2024, rimettendo alla curatela ogni valutazione in ordine alla gestione e alla redditività econonomica della stessa, assegnando al curatore i poteri di gestione ordinaria. Inoltre, il curatore ha l’obbligo di rendicontazione delle entrate e delle uscite dell’esercizio provvisorio, nonché del conto economico, ogni ultimo giorno del mese; inoltre invita la curatela ad informare senza indugio il giudice delegato del verificarsi di circostanze sopravvenute che possano influire sulla continuazione dell’esercizio provvisorio».l
M.B.
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