Il Tirreno

A Massa

Massa, «Fate pace con il corpo»
La lezione di Francesca Fialdini in un Guglielmi gremito

di Daniela Marzano
Massa, «Fate pace con il corpo»<br>
La lezione di Francesca Fialdini in un Guglielmi gremito<br>

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di Daniela Marzano

Massa “Vivere tutti i giorni con un tribunale dentro di noi che ci giudica continuamente, fino ad annientarci”. Questa è la condizione in cui vivono oggigiorno tantissimi giovani le cui storie sui disturbi alimentari la giornalista e conduttrice televisiva Francesca Fialdini ha abilmente raccolto e raccontato nel suo ultimo libro, “Nella tana del coniglio”, nato in collaborazione con il medico psichiatra Leonardo Mendolicchio. La presentazione del libro nella sua città natale, Francesca l’ha fatta in un Teatro Guglielmi gremito, davanti a 330 ragazzi provenienti da alcune scuole superiori a cui l’Associazione Fidapa BPW Italy – Sezione di Massa Carrara (presidente Alessandra Battistini con Maria Rosaria Covelli, Simonetta Lombardi Paola Marcellusi Carla Marconi, Paola Musi, Sonia Paolini, Olga Raffo socie organizzatrici) ha dedicato l’evento da lei organizzato, grazie alla presidentessa Alessandra Battistini. Sul palco la Fialdini è stata accompagnata, oltre che da Mendolicchio, dal chitarrista australiano John Paul Rossi e dalla moderatrice giornalista Marta Matteini. “La tana del coniglio non è un hotel a 5 stelle, ma un buco in cui cadono tanti giovani mentre rincorrono un mito, un ideale di perfezione che si rivela una illusione che alla fine li risucchia”. Francesca, da subito in piedi davanti a un sipario ancora chiuso, si è rivolta ai giovani come una sorella maggiore, ammonendoli e dando preziosi consigli, parlando in loro difesa ma anche spronandoli a una riflessione interiore efficace. Sintonizzandosi ed empatizzando con loro in modo formidabile. «State usando il vostro corpo come un palcoscenico, postate foto in posa o nude: ma che senso ha? – avverte in modo diretto – Fate pace con il vostro corpo perché è sempre in evoluzione per tutta la vita, si modifica e invecchia. Uscita da questo sistema che sfrutta il vostro corpo e non i talenti, mentre ognuno di voi ne possiede uno, magari lo ignora. Quando andate a casa ragionate su quello che è il vostro talento, coltivatelo preziosamente e smettetela di misurare con il corpo la vostra esistenza in questo mondo e le relazioni con gli altri. Imparate a dialogare e a cercare aiuto in un adulto qualsiasi di riferimento». Poi durante il dibattito sono emerse storie toccanti di ragazzi la cui fragilità li hanno portati a riversare nel cibo i loro problemi di inadeguatezza, scarsa autostima, ricerca di considerazione. Bulimia, anoressia, fame compulsiva, ma anche bullismo, omofobia, frustrazione degli altri riversata su individui che devono ancora crescere e formarsi. «Se i ragazzi sono fragili, diventeranno adulti fragili e come faranno allora a rispondere alle sfide della vita? » è la grande domanda posta dai relatori. Abilmente poi le tematiche affrontate venivano lette sotto le due differenti lenti, quella psicologica da parte dello psichiatra e quella comunicativa, da parte della Fialdini. La fame d’amore, titolo della docuserie Rai a cui il libro è collegato, è un binomio, secondo Mendolicchio, che appartiene antropologicamente al mammifero uomo: «Sviluppiamo amore per la persona che ci nutre, la fame e l’amore sono alla base della nostra evoluzione. Occorre che i ragazzi imparino a nutrirsi della vita, ad amare la magnificenza di ciò che circonda loro». «I ragazzi sono in un corto circuito interiore, come se una leva impedisse loro di amare e di comunicare. È compito di tutti gli adulti ripristinare ogni forma di dialogo con loro e riflettere sulla forza delle parole che vengono loro dette». Non è mancato il contesto politico, i fondi tolti e poi ripristinati per la metà dal governo per contrastare questi fenomeni e il ruolo delle Istituzioni. Vincenzo Genovese, referente Ufficio Scolastico Provinciale MS e LU afferma che: «Presi come riferimenti proprio gli articoli Costituzionali, in Regione è attivo il progetto Scuola Promuove Salute, dedicato ad alunni e famiglie. Siamo in sinergia con il territorio e con le Asl territoriali per attivare un percorso strutturato di assistenza e prevenzione su questi temi. Sono colpito dall’efficacia che eventi come questi potrebbero avere sui ragazzi e invito la giornalista Fialdini a volerli replicare anche in altri teatri dell’area vasta di nostra competenza»l


 

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