Il Tirreno

Città che cambia

Massa, via libera alla variante ex Sensi. Lidl può spostarsi sul viale Roma

Un momento del consiglio comunale di lunedì sera
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Un momento del consiglio comunale di lunedì sera

Attacco della minoranza dem: «Nuovo atto ad personam»

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MASSA. La variante ex Sensi Garden ottiene il via libera dal Consiglio comunale di Massa. 24 i voti a favore e 7 i contrari, per la variante che consente lo spostamento da via Marina Vecchia sul viale Roma della Lidl.

Iter iniziato nel 2020, proseguito nel 2022 ed ora completato con il passaggio in Regione per la “bollinatura” finale.

Tuttavia, come già detto in quelle votazioni i dubbi sono rimasti: l’impatto sul traffico nel viale Roma, gli studi ritenuti datati, la presentazione “irrituale” di una variante per conto terzi; l’area non è di Lidl, ma di un privato. Insomma dubbi, scetticismo, verso i quali la maggioranza -ma non solo- ha fatto quadrato: intanto si creano le condizioni per riqualificare un’area degradata, permettendo l’insediamento di una media superficie di vendita da 2 mila mq e otto nuove unità immobiliari, in parte già realizzabili. E poi ci sono ricadute per la collettività. 1, 1 milioni di euro in perequazioni, elencati dall’assessore Alice Rossetti: 455 mila euro in oneri, un parcheggio pubblico dentro l’area, la riqualificazione del parcheggio della piscina, nuove alberature nel viale Roma. In ogni caso, verrà puntualizzato anche dal sindaco Francesco Persiani, la variante ha ricevuto pareri positivi da molti soggetti: conferenza paesaggistica, conferenza dei servizi. «Chi solleva motivi di “legge” dovrebbe allora spiegarli».

Questo perché le opposizioni di centrosinistra hanno fortemente criticando la variante, definita anche questa ad personam (parola del Dem Stefano Alberti) . Sia lui che il collega Gabriele Carioli hanno trovato strano deliberare una variante che poi andrà a beneficiare terzi. «L’area poi -ha aggiunto Alberti- è abbandonata per volontà del proprietario che con lo strumento urbanistico attuale avrebbe già potuto riqualificare. Tant’è vero che presentarono due osservazioni. Questa è una variante che cambia gli assetti urbanistici, in contrasto o comunque non conforme a documenti importanti del Regolamento urbanistico». Critica anche Daniela Bennati (Polo Progressista) , dal momento che gli studi sul traffico parlano di un impatto limitato, ma non considerano la nuova Esselunga, le rotonde o il distretto sanitario in via Carducci.

E poi perché gli studi mettono nero su bianco la possibile chiusura di esercizi di vicinato a fronte dell’invecchiamento della popolazione. «Non so allora se togliere attività di prossimità può essere un valore, e anzi mi domando se alla fine ci sarà o meno l’aumento di posti di lavoro perché Lidl si sposta soltanto». Di diverso avviso la Lega, in difesa della “ratio” della variante e in critica al Pd. Perché la discussione in corso, diceva Paolo Balloni, «marca la differenza di visione tra le forze politiche. Il Pd da la colpa del degrado ai proprietari, ed è bene rimarcarlo». Al contrario, «è compito della politica, nostro onere, creare le condizioni affinché si possa rivitalizzare la città. Si vede che chi prima amministrava non aveva questa sensibilità, infatti dicono che il proprietario aveva fatto osservazioni per mettere in condizione l’area. Le varianti ricordo non si fanno per le persone ma per gli immobili che hanno le caratteristiche per intraprendere certi percorsi. Per qualcuno l’urbanistica si lega alle persone, per noi è in funzione delle aree e del bene della città».

Anche dal centrodestra di opposizione è arrivato il via libera. Lorenzo Pascucci (Noi Moderati) ha detto che questa è una variante differente dalle altre: «Il proprietario ci ha detto in totale trasparenza che entrerà una certa attività. Avverrà una riqualificazione dell’area, e anche questo è un bene. Poi la parola chiave è “trasferimento”; non ci sarà una nuova apertura, nessuna città dei supermercati. Anche il lungo percorso tra Regione e conferenza dei servizi tranquillizza ulteriormente». Pur con qualche dubbio, anche Fratelli d’Italia ha votato a favore. «L’insediamento è importante per la città», ha riconosciuto Marco Guidi, pur annotando che «da oggi se qualcuno vuole riqualificare un terreno potrà presentare una variante per un supermercato». Approvata la variante il Consiglio comunale è andato oltre, fino alle 23. Perché finite le pratiche dell’amministrazione la maggioranza ha chiesto di rinviare la seduta, causa l’ora tarda e le restanti 8 mozioni, suscitando il rimprovero di Pascucci: «Queste sono le mozioni che avete fatto rinviare lo scorso Consiglio, che abbiamo accettato solo perché erano le 2 di notte. Ora ci chiedete di posticipare perché sono le 23? Stiamo per affrontare una mozione contro la violenza sulle donne che risale al 25 novembre e chiedete di rinviare? ». Ma a nulla è valso il rimprovero: messa ai voti la sospensione è stata accolta, con le opposizioni che parlano di un grave sgarbo istituzionale.
 

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