Il Tirreno

Sos violenza

Carrara, lo trova a urinare al cancello di casa e lo rimprovera ma viene aggredito

Carrara, lo trova a urinare al cancello di casa e lo rimprovera ma viene aggredito<br>

Un carrarese picchiato e minacciato da un 46enne, arrivano i carabinieri

2 MINUTI DI LETTURA





Carrara Quando è arrivato a casa venerdì sera, in via Carriona, intorno alle 21, ha trovato un cittadino albanese che faceva pipì al cancello di casa. Secondo quanto ricostruito, il nostro concittadino in modo educato ma fermo, lo avrebbe rimproverato e invitato l’uomo ad allontanarsi. E da lì si è scatenata la reazione inconsulta dell’uomo, almeno secondo le accuse: avrebbe infatti iniziato ad inveire contro il carrarese, prima con il classico “Tu non sai chi sono io” e poi, ecco partire un pugno alla faccia; l’avrebbe poi strattonato per il giubbotto e colpito con un altro pugno alla schiena. Il padrone di casa cercava di divincolarsi e di chiamare i carabinieri, e con difficoltà per fortuna ci riusciva.

Ma anche successivamente all’arrivo dei Militari dell’Arma, fra l’altro, mentre lo portavano via, l’albanese ha proferito altre minacce pesanti, simili a quelle che, come vedremo, ha fatto ai Carabinieri.

Non è stato semplice per le forze dell’ordine tenere a bada il protagonista di questa serata di eccessi. Si tratta di Klajdi Alimuci, 46 anni, albanese, e che risulta domiciliato a Massa. Per lui, che era in stato di alterazione, sono scattate le manette, con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, nonché per le lesioni inflitte sia al carrarese che anche a un sottufficiale dell’Arma.

Al loro arrivo, i Carabinieri si erano avvicinati ad Alimuci, per un controllo dell’identità e per ricostruire l’accaduto. Anche in questo caso, prima partiva con le frasi: «Fatevi i c. vostri, non sapete chi sono io», poi calci e pugni verso il sottufficiale della pattuglia, e giù altre offese, e minacce «Vi ammazzo tutti». Le lesioni riportate sia dal militare che dal carrarese sono state di cinque giorni di referto, referto rilasciato dal pronto soccorso del Noa dove sono stati medicati e visitati. Inevitabili, sono scattate le manette, venerdì sera, e ieri, sabato, si è tenuta la direttissima: la giudice dottoressa Antonella Basilone ha convalidato l’arresto e disposto che Alimuci (che ha anche un alias, Klajdi Basha) fosse trasferito in carcere. L’udienza di merito sarà il prossimo 30 gennaio, l’avvocato difensore di fiducia, Simone Barbieri, sta valutando nel frattempo quali eventuali istanze presentare in favore del l suo assistito, che in passato era stato già conosciuto dalle forze dell’ordine. l

M.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web