Il Tirreno

La curiosità

Carrara, orgoglio Cooperativa Scultori: in marmo il marchio della Fila

DI Manuela Orsini Merani
Carrara, orgoglio Cooperativa Scultori: in marmo il marchio della Fila

La realizzazione del logo è stata inserita in uno spot

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CARRARA. Ecco la genesi del progetto spot Fila realizzato presso la Cooperativa Scultori di Carrara: Quattro mesi fa la segretaria Maria Luisa Spadoni è stata contattata dall’ufficio del noto brand di abbigliamento per la commissione del logo intarsiato in diverse qualità di marmo colorato. A seguire entusiasmo nello studio della cooperativa e un lavoro in sinergia, tutto per portare alla luce un lavoro nato da un’idea chiara fin da subito. L’aspetto economico, da quanto ci viene riferito, è passato in sottordine rispetto al grande amore verso una città votata al marmo, tre gli artigiani che hanno dato anima e corpo al progetto: Diego Zampolini, Raffaele Bruzzi e Riccardo Barsottini. I marmi adoperati per il logo intarsiato: bianco Carrara, verde Alpi e un rosso Verona.

La realizzazione del logo è stata inserita anche all’interno di uno spot, nel quale si percepisce quella giusta dose di adrenalina tipica non solo degli sportivi abituati ad attività estreme, ma anche di chi lavora con genuina passione come rivela lo stesso Zampolini nel suo lavoro: «Carrara ha dato tanto a livello mondiale e in cambio ha ricevuto poco, rivederci in uno spot televisivo, con i nostri paesaggi, le nostre montagne sui grandi schermi con volti noti del calibro di Reinhold Messner ci riempie di gioia e orgoglio».

Una bella esperienza, quindi, per il laboratorio, per portare sotto i riflettori le innumerevoli potenzialità e creatività che possono nascere in questo territorio. «La nostra è una terra di confine, -ha voluto sottolineare Zampolini- Carrara è una città particolare, posso paragonarla a una bellissima donna che è stata trattata male e trascurata, cerchiamo di far capire la sua naturale bellezza, basta veramente poco e noi nel nostro piccolo vogliamo dare questo contributo perchè l’amiamo e apparteniamo a questo territorio».

Ricorda anche che c’è stato un fenomeno di declino dagli anni 90 che ha investito il tessuto locale, minando le attività commerciali, spopolando il centro e di pari passo le attrattive turistiche che possono portare turismo e dare slancio all'economia locale. È stata una città, da quanto vuole evidenziare, ricca di teatri, centri artistici, eventi e terra natale di personaggi nel panorama artistico, musicale e culturale. Vederla spegnersi giorno per giorno senza una comprensibile logica ha lasciato tanta amarezza a cittadini come lui. «Non è più quel fulcro come era prima, togliendo tante realtà come l’ospedale, hanno portato via il lavoro da Carrara, tanti bar e ristoranti ne risentono, una migrazione voluta».

Qual è il vostro messaggio attraverso questo progetto? «La mia città non deve assolutamente chinare la testa, qui abbiamo tanto da raccontare, non è giusto metterla in ombra, ma dobbiamo impegnarci tutti quanti a valorizzarla. Dove si trovano artigiani come noi che realizzano lavori per artisti di tutto il mondo? Qui nel nostro laboratorio vengono dagli Stati Uniti, dalla Russia, Ucraina, Olanda e Giappone per citare alcuni Paesi, tutte le opere sono fatte qui, tanti laboratori a Pietrasanta hanno artigiani carraresi ed è bene ricordarlo», ha aggiunto Zampolini.

E ora c’è curiosità di vedere presto sulle reti nazionali lo spot che ha coinvolto la città e i suoi professionisti, un modo per ribadire che «Carrara c’è».

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