Il Tirreno

Lutto

Carrara, muore storica insegnante di danza: «Ciao Mavi, un “grazie” non sarà mai abbastanza»


	A sinistra Maria Vittoria
A sinistra Maria Vittoria

Con il marito aveva fondato la scuola Germinal, straordinari i saggi di fine anno. Lascia una figlia

23 dicembre 2023
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CARRARA. Lutto nel mondo della cultura e dello spettacolo: è deceduta a 83 anni Maria Vittoria Drago, fondatrice insieme al marito Aldo Gardone della storica scuola di danza Germinal.

Fondatrice e soprattutto insegnante, lei e il marito hanno davvero forgiato intere generazioni di ballerine e ballerini; e, come scrivemmo in occasione del decesso dell’adorato marito, anche a chi poi non ha proseguito nella carriera artistica, hanno saputo trasmettere il gusto per l’eleganza, per lo spettacolo, la serietà e la disciplina; entrambi sono stati maestri di danza ma soprattutto maestri di vita. Erano arrivati a Carrara nel 1973, 50 anni fa quindi, e all’epoca vivevano e lavoravano ancora a Firenze. Gli proposero di aprire una scuola di danza, e non seppero resistere a quello straordinario salone del Germinal dove nacque l’omonima scuola. La “Germinal” ha avuto anche altre sedi, prima in via Lombarda, poi dietro agli Animosi; la chiusura dei teatri, del Politeama e poi anche degli Animosi, aveva costretto a mettere fine all’attività; l’ultimo saggio della coppia Drago-Gardone è stato in trasferta, al Civico della Spezia, era il 2011. Era stato l’ennesimo straordinario saggio, simile a quelli che per decenni hanno caratterizzato la fine della primavera e l’inizio dell’estate. Uno spettacolo con tanti balletti sceneggiati e il mitico gran finale, con tutti i protagonisti sul palco, e l’immancabile mazzo di fiori.

Dietro quei balletti, mesi di prove, di lezioni; per allieve e allievi, magari sul momento lezioni pesanti, ma tutte e tutti con il tempo hanno capito che erano ore preziose di apprendimento non solo di danza. Come scrive sui social Elena. «Ti ringrazierò eternamente per avermi insegnato la disciplina, il rispetto e la passione. Per avermi fortificato il carattere, anche se con modi apparentemente severi ma sicuramente necessari. Per avermi spinta sempre a rialzarmi a testa alta. Eri dura e severa ma hai sempre dimostrato, a modo tuo, l’amore che provavi per noi, per tuo marito Aldo, per la tua scuola e per la danza. Ciao Mavi un “grazie” non sarà mai abbastanza». Parole condivise da generazioni di allieve e allievi.

Maria Vittoria Drago è deceduta per complicazioni al Noa. L’ultimo saluto sarà oggi alle 15,30, partendo dall’obitorio del Noa per il tempio crematorio di Turigliano. Lascia la figlia Gaia e due nipoti, Matilda e Penelope.

M.B.
 

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