Trasporti
La Bruno Lucchetti si amplia
L’azienda lapidea dell’ex presidente di Confindustria in via Martiri di Cefalonia. ha chiesto l’autorizzazione a palazzo civico per realizzare un altro capannone
MASSA-CARRARA. Allargamento in vista per la Bruno Lucchetti Marmi e Graniti: l’azienda, che ha il proprio stabilimento in via Martiri di Cefalonia, ha chiesto una variante urbanistica per poter realizzare un secondo edificio, accanto a quello già presente. Accolta dalla giunta comunale di Massa, ora per la variante si è avviata la procedura di assoggettabilità a Vas (Valutazione ambientale strategica). Ma al di là degli aspetti burocratici e formali della variante, questa se portata a termine consentirà la realizzazione di un nuovo capannone, con la previsione di nuove assunzioni. In breve, la variante urbanistica si rende necessaria dal momento che in quel lotto, ad oggi inedificato, l’azienda intende realizzare un edificio ad uso industriale-artigianale. Il Regolamento urbanistico di Massa classifica come "lotto libero edificabile" i terreni con superficie superiore ai 5mila metri quadrati, ma quel terreno è da 4mila, come previsto dal piano di lottizzazione fatto a suo tempo per l’area ex Resine. Per cui si tratta più di un passaggio burocratico che sostanziale, dal momento che si conserva la destinazione urbanistica dell’area e riducendo solo la superficie edificabile prevista.
Ma al di là di questo, il valore della richiesta è che permette l’ampliamento di una azienda. Come racconta al Tirreno, Erich Lucchetti, imprenditore carrarese del lapideo, già presidente di Confindustria Massa-Carrara, «abbiamo acquistato il terreno già diversi anni fa, adiacente al nostro stabilimento. Dobbiamo aumentare le dimensioni dello stabilimento, l’avremmo già dovuto fare ma c’erano questi passaggi burocratici da completare».
In sostanza, costruiranno un nuovo capannone. «Con i nuovi macchinari ci serviva più spazio. Abbiamo allora chiesto la variante per poi andare a costruire, perché altrimenti avremmo dovuto accorpare i due lotti, ma preferivo tenerle distinte». Per cui la Bruno Lucchetti allarga lo stabilimento, e a proposito di eventuali assunzioni Lucchetti fa sapere che «abbiamo sempre continuato ad assumere, e qualcuno metteremo senz’altro, fosse anche solo per la movimentazione. Io sono partito che avevo 18 dipendenti, ora siamo sui 35-40. Dobbiamo ancora decidere se in questo nuovo impianto metteremo tutti i macchinari e lasciare di là lo stoccaggio materiale. Noi facciamo investimenti continui; ora abbiamo cambiato la logistica, con macchine intelligenti che sostituiscono i carroponte». Non più movimentazioni dell’alto, ma da terra. «Il che è anche più sicuro, meno invasivo ed efficace».
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