Il Tirreno

L’allarme

Carrara, un altro gatto travolto da un’auto: «Vanno troppo veloci, abbiamo paura»

Carrara, un altro gatto travolto da un’auto: «Vanno troppo veloci, abbiamo paura»

Sos da una coppia che abita sulla Foce e ha visto morire due gatti in meno di due anni: «Il pericolo, lo diciamo da anni, riguarda anche le persone: corriamo rischi a uscire»

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CARRARA. L’ennesimo gatto travolto e ucciso dalle auto in transito sulla Foce, è lo spunto (molto doloroso, sul piano affettivo) per Giovanni Bove e Cristian Barattini, che vivono in un tratto di via San Francesco in cui le macchine tendono a prendere velocità, per lanciare un vero e proprio sos. Perché, spiegano, finora le vittime sono state gatti, ma presto potrebbe essere anche esseri umani. Racconta il signor Bove: «Nel 2022 avevamo già un gatto di nome Felix che essendo gatto aveva un adorazione per la famiglia, infatti non usciva mai; una mattina ci ha seguito a nostra insaputa, senza farsi accorgere ma il destino volle che una macchina che sfrecciava, l’ha investito aprendolo in due; non ci siamo accorti subito del fatto, dopo mezz'ora l'abbiamo trovato semi vigile in un fosso sulla strada della Foce, nonostante i soccorsi il gatto è è morto». Nonostante la sofferenza, aggiunge, «mio marito mi regalò un altro gatto uguale a Felix, Trilly, un piccolissimo di pochi mesi me lo sono cresciuto e allevato; lui però aveva l'abitudine di uscire nel retro casa lato giardino per fare il giro dell'isolato, alla sera rientrava tranquillamente; il 18 dicembre 2023 verso le otto e mezza vedo due macchine ferme sotto casa, e che il mio gatto è stato soccorso lasciandomi tanto di numero telefonico dal soccorritore».

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Nuova corsa dal veterinario, ma riscontrano un'emorragia interna con spappolamento di intestino cuore e costole polmoni e il gatto, di un anno e tre mesi, non ce l’ha fatta. Noi tutti vicini abbiamo avuto gatti e alla fine abbiamo dovuto rinunciare perché non possono mettere il naso fuori che le macchine li ammazzano come niente e non si fermano». Il problema però si sottolinea non riguarda solo i felini. «Al di là degli animali, ci sono autoobilisti che corrono come se fossero in un rally o in Formula 1 e anche noi umani abbiamo timore ad uscire per la paura di essere investiti e buttati chissà». E ricorda: «Da tanti anni stiamo facendo solleciti per controlli più severi o autovelox, la foce è diventata provinciale; noi tutti della Foce siamo disperati non sappiamo a chi rivolgerci, i nostri tentativi di contattare le istituzioni sono andati a vuoto. E intanto qui gli animali vengono ancora ammazzati e gli umani hanno paura a uscire perché le macchine 24 ore su 24 sfrecciano a cento all'ora in una strada di paese comunicante tra Carrar e Massa in un rettilineo in cui si dovrebbe andare a 40 - 50 all'ora». Infine l’appello: «Chiediamo che qualcuno possa intervenire, nonostante tanti solleciti in tutti questi anni la Foce è diventata pericolosa sia per l'essere umano che per l'essere animale. E temiamo che finché non succede un morto non interverranno mai».l

M.B.


 

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