Proteste
Pontremoli, cane si libera dal guinzaglio e aggredisce una donna: ricoverata in gravi condizioni
Due le persone assaltate dall'animale di grossa taglia. Una è riuscita a infilarsi in un portone
PONTREMOLI. I testimoni non dimenticheranno facilmente la scena – agghiacciante – alla quale ieri mattina hanno assistito: un cane di grossa taglia riesce a liberarsi dal guinzaglio e si lancia su due donne, una dopo l’altra; la prima riesce a mettersi in salvo, l’altra invece viene aggredita, ferita, e finisce all’ospedale. In strada, su una pavimentazione condominiale, restano evidenti tracce di sangue. Sono circa le 10 di ieri mattina e siamo nei palazzi denominati “Verdeno”. In via Don Angelo Quiligotti. Ecco quanto hanno raccontato testimoni oculari che si trovavano in strada e condòmini dei palazzi.
Il racconto
Una donna sta camminando con un cane di grossa taglia al guinzaglio. Improvvisamente l’animale si agita, dà segnali di ribellione e riesce a liberarsi. Si lancia su una donna che si trova nelle vicinanze: resasi conto di essere il bersaglio dell’animale, riesce ad avere uno slancio e si butta dentro il portone di uno dei palazzi. È salva perché il cane resta fuori. Nel frattempo sopraggiunge un’altra donna, il cane è ancora libero, e a questo punto aggredisce la passante. La scena è da far gelare il sangue, raccontano i testimoni. In pochi secondi la pavimentazione del condominio si imbratta di sangue per le ferite riportate dalla donna.
I soccorsi
Viene suonato il campanello d’allarme – non è ben chiaro chi sul momento sia riuscito a contenere l’animale – e in via Quiligotti arrivano i carabinieri, e gli operatori dell’emergenza-urgenza del 118. Giunge anche il marito della donna che viene colto da un malore. La donna è stato ricoverata all’ospedale di Pontremoli e, secondo quanto raccolto, non sarebbe in gravi condizioni. Il cane è stato preso in consegna dal servizio veterinario dell’Asl e rimarrebbe sotto osservazione al canile di Mulazzo.
Ed ora?
L’episodio ha atterrito i testimoni oculari e ha destato grande preoccupazione tra i pontremolesi: il cane-aggressore – secondo quanto viene detto in città – avrebbe mostrato aggressività in altre circostanze: contro altri cani, soprattutto. E ora viene alla mente l’episodio del cagnolino sbranato poco prima di Capodanno, lo scorso anno, in via Cabrini, di fronte al Pensionato e residenza sanitaria assistenziale Madre Cabrini, a circa cento metri dalla gelateria Alvaro, luogo frequentato da famiglie con bambini: la bestiola era a passeggio, al guinzaglio con la sua padrona – anche lei aveva riportato ferite – quando è stato dilaniato da un cane di grossa taglia. E poi c’era stata l’aggressione a un altro cane, di razza Shih-tzu che però un veterinario era riuscito a salvare con numerosi punti di sutura. I pontremolesi vogliono garanzie.
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