Il Tirreno

Commercio: il futuro

Massa, Sogegross presenta il piano per il maxi ingrosso commerciale: «Offriremo 70 posti di lavoro»

di Ivan Zambelli
Antonio Mantero e la sede del gruppo Sogegros
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Antonio Mantero e la sede del gruppo Sogegros

Parla il procuratore Antonio Mantero: «Un immobile da circa 5.500 mq, con ampio parcheggio, dove saranno presenti circa 15 mila articoli. La politica commerciale di Sogegross pone un’attenzione particolare ai prodotti locali attraverso i fornitori e produttori del territorio»

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MASSA. Variante Sogegross, martedì 19 dicembre è il giorno della presentazione al pubblico. Dalle 17,30, in videoconferenza reperibile sul sito del Comune di Massa, amministrazione comunale e uffici tecnici illustreranno i dettagli di questa proposta. Parteciperanno il sindaco Francesco Persiani, l’assessore Alice Rossetti e i tecnici del settore pianificazione. Sarà un momento per spiegare e rendere noti tutti gli aspetti legati a questa variante al Regolamento urbanistico, compresi gli spazi partecipativi per questa variante che da settimane, forse anni, fa discutere.

Adottata il 13 novembre scorso, la variante punta a consentire la destinazione commerciale in quel lotto di terreno all’angolo tra via Massa-Avenza e via degli Oliveti, altrimenti a destinazione artigianale-industriale. Proponente è il gruppo Sogegross, che vorrebbe realizzare un immobile da circa 5.500 mq per un punto vendita all’ingrosso. Cash&Carry (ovvero l'utente si reca nello store per rifornirsi) e delivery (cioè consegne), assumendo circa 50-70 persone. Ma come si diceva, la variante fa discutere da diverso tempo.

Prima nella passata commissione Urbanistica, dove proprio un anno fa iniziarono a presentarsi le prime critiche corroborate anche dal parere pur non vincolante del Consorzio Zona, che comprende tra gli altri Regione Toscana, Provincia, Camera di Commercio, Autorità portuale. Snaturamento della zona industriale, dicevano all'epoca sia le opposizioni ma anche parti di maggioranza (Fratelli d'Italia ed esponenti di Forza Italia), a cui già si aggiunse la questione con Power Marine. Azienda nautica, che in quel terreno avrebbe voluto realizzare un padiglione industriale. Il terreno non era suo, Sogegross non vendeva e allora Power Marine chiese a Massa un esproprio, ma venne respinto; scattò un ricorso al Tar, che ebbe lo stesso esito. Ma intanto la variante era scomparsa dai radar, anche per l'inizio della crisi di maggioranza. Fino al novembre di quest'anno, quando all'adozione in Consiglio comunale della variante andò in scena la mobilitazione di 22 grossisti apuo-versiliesi. Critiche alla scelta di consentire questa variante urbanistica, definita “ad personam”, al mancato ascolto del territorio, timori per l’arrivo di un simile colosso quale Sogegross. Non temono la concorrenza, diranno più volte; piuttosto criticano la scelta di creare le condizioni per l’arrivo in zona di un simile competitor. Il tutto condito da furgoni sotto il Comune, proteste in aula, annunci di boicottaggi all'acqua Fonteviva. Pur adottata la variante, le critiche non cessano: Confcommercio, Confartigianato, Cna, sindacati, grossisti, gruppi politici d’opposizione. Tutti contro la variante, quasi nessuno a favore.

Ora è il gruppo Sogegross ad intervenire. Lo fa con il procuratore Antonio Mantero, che già partecipò un anno fa alla commissione Urbanistica per spiegare l’allora proposta di variante. E come fece allora, Mantero ricorda che «nel 2018 Sogegross ha comprato un terreno con destinazione d’uso industriale-artigianale che qualunque altro soggetto avrebbe potuto acquistare». Nel 2020, Sogegross presentò un progetto al Comune di Massa, «senza passare da una variante al Ru perché ritenuto compatibile». Questo perché, spiega, «il progetto prevede un’attività di vendita all’ingrosso con trasformazione del prodotto alimentare, quindi conforme alla vigente disciplina urbanistica». Ma l’istanza venne valutata negativamente dagli uffici tecnici e Sogegross, pur non ritenendola necessaria, «ha assecondato tale valutazione e quindi ripresentato il progetto in variante». Mantero inoltre ricorda il ricorso presentato da Power Marine finalizzato all’esproprio dell’area, e che venne respinto dal Tar Toscana. Detto questo Sogegross, azienda con sede a Genova e attiva da oltre 100 anni, «intende sviluppare a Massa una proposta moderna di distribuzione alimentare all’ingrosso a gestione diretta del Gruppo basata sulle due metodologie di vendita con insegna GrosMarket, ovvero Cash&Carry e Delivery». In più, «all’interno dell’attività del Cash and Carry verrà svolta un’attività di produzione-lavorazione della materia prima, con omologazione di bollo CE, il tutto a soddisfare le esigenze dei singoli imprenditori. Questo attraverso un immobile da circa 5.500 mq, con ampio parcheggio, dove saranno presenti circa 15 mila articoli e dove troveranno lavoro dalle 50 alle 70 persone, senza contare l’indotto». E come precisa Mantero, «nella politica commerciale di Sogegross rientra un’attenzione particolare a proporre, nei suoi centri, i prodotti locali attraverso i fornitori/produttori del territorio». Pertanto, conclude, «non comprendiamo le polemiche che si sono create intorno a questo progetto, e siamo a fianco dell’Amministrazione comunale nella scelta di non ostacolare chi, in tempi così difficili, investe e crea occupazione sul territorio, alzando contemporaneamente la qualità della proposta e innescando una normale dinamica competitiva».
 

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