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Carrara, intelligenza artificiale e marmo: «Grande chance per le imprese»

Carrara, intelligenza artificiale e marmo: «Grande chance per le imprese»<br>

Ingegnere informatico super-premiato strizza l’occhio al settore apuano

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di Daniela Marzano

Carrara Potrà essere vincente il connubio tra l’Intelligenza artificiale e mondo del lapideo? Se la vediamo nell’ottica della transizione tecnologica – must per le aziende moderne – può rappresentare una chance. Vediamo come.

Come?

Essa è del resto in grado di comprendere il linguaggio umano: per esempio, può rispondere alle interrogazioni di un capo cava sul numero degli operai attivi o il numero dei sinistri; gestire la prevenzione del rischio e la sicurezza del sito.

Il professionista

Sono tanti gli esempi che fornisce chi questi prodotti informatici è in grado di realizzarli “su misura”, non come semplice fornitore ma come partner per migliorare la produttività e ottimizzare la gestione di una azienda lapidea. Si chiama Sano Musab Hijazi, 42enne imprenditore milanese di origini siriane, amministratore delegato della It’s Prodigy, azienda di ricerca, sviluppo, digitalizzazione e industria 4. 0, fondata nel 2017 dopo più di 15 anni di gavetta come project manager It e ingegnere informatico di prodotti gestionali per importanti realtà come banche, assicurazioni e imprese. Lui guarda i mercati che potrebbero aver bisogno di una totale transizione digitale e il suo sguardo è caduto sul lapideo: per altro ha lavorato per una ditta di marmo locale, capendo le esigenze e le caratteristiche imprenditoriali della zona. Nella sua carriera ha vinto numerosi premi e riconoscimenti, in particolare per il sistema di Big Data SensorNet creato per la regione Emilia Romagna; ma anche il Premio America Innovazione, assegnato dalla Fondazione Italia Usa alla migliore start-up italiana nel 2023.

Per il marmo

L’ingegnere è consapevole che per affacciarsi a questo nuovo modo di gestire la propria realtà produttiva, l’imprenditoria del lapideo deve essere prima sensibilizzata: «Non escludo la possibilità di poter realizzare, in collaborazione con le associazioni di categoria, dei seminari o corsi di formazione sul tema, dove illustrare proprio le applicazioni dell’Intelligenza artificiale nei vari settori produttivi e i vantaggi conseguenti. Quello che possiamo offrire alle aziende non è una semplice consulenza o un software personalizzato, ma una vera e propria trasformazione di sistema grazie a una impresa strutturata e collaudata, in grado di far conoscere un mondo del quale non sempre si conoscono i benefici in termini di crescita di fatturato».

La sua impresa

La It’s Prodigy fattura tra due e tre milioni di euro, dalla sua nascita ha registrato una crescita di fatturato del quasi 200% e dà lavoro a circa una sessantina di persone, tra sviluppatori, addetti marketing e amministrazione, il più del 50% formato da donne. Di lui hanno parlato i principali giornali italiani e internazionali, grazie anche al suo software sulla visura digitale che ha ricevuto un ampio consenso da parte degli operatori. «Le macro aree interne di It’s Prodigy sono: digital transformation, research & business development, prodotti. La prima offre analisi, progettazione e sviluppo di soluzioni e strumenti digitali, la seconda dispone di un dipartimento di ricerca e sviluppo per supportare e aiutare l’impresa a cogliere le future opportunità; nell’ambito dei prodotti, vanta la creazione di Data Prodigy, una piattaforma che permette di ridurre i costi di sviluppo di nuovi report di business intelligence grazie ai Big Data e all’IA». l


 

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