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Carrara, il Comune ci riprova: approvato il nuovo piano delle alienazioni

Carrara, il Comune ci riprova: approvato il nuovo piano delle alienazioni<br>

Tra i pezzi più costosi, l’ex stazione radio della Marina e parte dell’ex Cat

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Carrara Con la delibera n. 414 dello scorso 5 dicembre, la giunta della sindaca Serena Arrighi (assenti gli assessori Elena Guadagni, Moreno Lorenzini e Carlo Orlandi) ha approvato all’unanimità il nuovo “Piano triennale delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del Comune (2024-2026)”. Il documento, che contiene gli elenchi dei fabbricati e terreni che saranno messi in vendita dall’amministrazione, riportando la situazione oggettiva e dettagliata di ognuno di essi, adesso dovrà essere sottoposto al consiglio comunale per l’adozione ed allegazione al bilancio di previsione dei prossimi tre anni e al nuovo “Documento unico di programmazione”, «con l’avvertenza che le stime valutative in esso contenute non sono definitive e sono suscettibili di variazioni».

Insomma, il Comune di riprova (molti di questi beni sono riproposti tutti gli anni). Per quanto riguarda i fabbricati, il Comune ha deciso che nel 2024 metterà in vendita il magazzino e due uffici dell’ex deposito Cat di Avenza (valore complessivo 254mila euro); sempre ad Avenza, potrà essere acquistato un appartamento in via Turati (65mila euro); alienabili anche l’ex stazione radio di Battilana (, è il bene più costoso 720mila euro). Si tratta di una ex stazione radio della Marina Militare. In vendita anche e l’ex cava Brugnolosa a Castelpoggio (68mila euro). Nel 2025 saranno in vendita una porzione di fabbricato in località Monte Formica (25mila euro), l’ex ufficio postale di Miseglia (30mila euro), un ex vespasiano in via Finelli (13mila euro). A Gragnana saranno alienabili gli ex bagni pubblici (85mila euro) e l’ex lavatoio di via Cafiero (10mila euro). Per il 2026 sono elencati l’ex lavatoio di via Risorgimento (3mila euro), sempre a Gragnana e quello di Bedizzano (110mila euro), insieme agli ex bagni pubblici di quest’ultima frazione (45mila euro), un fabbricato in via Elisa a San Martino (25mila euro), le ex celle Beccari (25mila euro), sempre in via Elisa e l’ex pesa pubblica di Torano (100mila euro). Per quanto riguarda i terreni, nel 2024 saranno disponibili due aree incolte in via Baccio Bandinelli (62mila euro) e in via Piave (33.750 euro), insieme a tre pascoli, due dei quali si trovano a Bergiola (valutati rispettivamente 14mila e 222mila euro) ed uno alla cava Brugnolosa di Castelpoggio (270mila euro). Nel 2025 sarà la volta di un terreno seminativo in viale XX Settembre (28mila euro), una porzione stradale in viale Potrignano (1.500 euro), un’area urbana allo Stabbio (12mila euro), un bosco in via Monteverde (18mila euro), due vigneti a Sorgnano (valutati complessivamente 18mila euro), un terreno seminativo in via Covetta (115mila euro), una porzione stradale in via Giovan Pietro (17.323 euro), l’ente urbano a Nazzano (30mila euro). In via provinciale Carrara-Avenza saranno alienabili un terreno seminativo (8mila euro) ed un’area incolta (27mila euro). Per il 2026 il piano di alienazione prevede un vigneto in via Cafiero (2.500 euro), un pascolo a Torano (17mila euro), un castagneto in località al Colle (24mila euro), un terreno incolto in via Fontana (14.500 euro), un vigneto a Bonascola (67mila euro). Alla Foce risultano un bosco e due pascoli (valore complessivo 170.200 euro), mentre in via Montale figurano un vigneto, tre seminativi ed un prato, per un valore complessivo di 78mila euro.l

David Chiappuella

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