Carrara, buon debutto del Natale nel quartiere del Baluardo
Artisti e artigiani hanno promosso l’iniziativa, riapre anche uno storico mobilificio con arredamento
Carrara “Natale al Baluardo” nasce dall’idea di artisti e artigiani di un'antica zona di Carrara, un omaggio alla creatività. Ieri il primo giorno. «L’idea è di portare le luci in questa zona che è bellissima - riferisce una delle organizzatrici Maria Teresa Demma- Ci conosciamo tutti, abbiamo fatto quasi tutti l’accademia di belle arti».
Demma è arrivata dalla Basilicata quasi 24 anni fa; sposata con un carrarino da un anno, come scritto nei giorni scorsi, ha aperto il particolare ristorante dal nome tutto made in Carrara: Na`Ringa ’n do.
Irene Giannaccini che insieme al marito Andrea Berni gestisce da 20 anni Art studio Baluardo ha voluto rilasciare osserva: «L’idea era di stare insieme fra amici e scultori e far conoscere questa zona agli altri». Riferisce che l’intenzione è di rendere l’iniziativa ciclica e che è nata spontaneamente fra gli artigiani della zona. L’amore per il legno nel caso di Federico Buselli di Carrara Timber Factory risiede nel dna, infatti racconta: «Mio padre faceva il cavatore ma aveva questa passione per il legno, faccio il falegname da due anni sono qui a ristrutturare il locale, vogliamo farlo diventare un negozio di arredamento e mobilificio spaziando nel design».
All’interno del suo spazio la proiezione del video ‘Luoghi di scambio’ con Franco Rossi, ambientato in questa zona, che narra le storie di volti di persone più conosciute che hanno abitato a Carrara. Anche Vem Carrara ha aderito all’iniziativa, da 40 anni prima con il padre e poi con Emanuele Vatteroni lavorano il marmo su commissione, sculture con un’impronta classica, arte sacra. Dalla Siria Elias Naman, scultore che da 20 anni è presente a Carrara è rimasto soddisfatto del risultato e ci riferisce che da tutt'Italia vengono ad acquistare le sue sculture. Per finire la serata alle 18 all’interno del ristorante la poesia di Riccardo Alfieri Solari ha incontrato le opere in esposizione degli artisti Stefanie Oberneder e Luca Poli. Am n’arvegn a ca’ è stato il monologo che ha intrattenuto il pubblico, un omaggio del poeta alla sua città dopo 24 anni in Lunigiana. Le altre attività aderenti:Principio attivo, Studio Via Baluardo, Arianna Cordiviola, l’alimentari di Fabio Salvetti, Aps Matriosca laboratorio liberatorio e Mamma Natale che con la lettura delle fiabe il 16 dicembre porterà a termine l’evento.l
Manuela Orsini Merani
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