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Carrara, l’addio a Firenze all’ingegner Giorgio Morelli, grande atleta e poi dirigente nella telefonìa

Carrara, l’addio a Firenze all’ingegner Giorgio Morelli, grande atleta e poi dirigente nella telefonìa<br>

Era polivalente, fortissimo nel basket ma anche in barca a vela e nell’atletica

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Carrara È morto a Firenze l'ingegner Giorgio Morelli, 77 anni, una delle eccellenze sportive e non solo di un passato illustre della nostra città. Morelli campione di basket, di vela e di atletica leggera è stato negli anni 70/80 pluridecorato quale miglior studente-atleta della provincia apuana. Una vita ricca di allori quella del bravo professionista, anche se condizionata da un grave incidente stradale, al colmo della forma fisica e giovanile, circa mezzo secolo fa. A quanto si spiegava nelle cronache dell’epoca, dopo una cena al "Club Nautico" insieme ai compagni cestisti dell'"Amatori Pallacanestro Carrara", mentre era alla guida della sua auto verso la città lungo il Viale XX Settembre, giunto all'incrocio con Via Covetta, un autista gli finì addosso dalla destra, centrandolo in pieno. L'auto dell’atleta in seguito all'urto violento veniva sbattuta contro un platano e l’ingegnere, dal parabrezza, sbalzato dentro il motore della sua macchina, esanime. Per fortuna, in quel momento passava Gino "Ginòn" Simonelli, cestista di gran forza e noto bagnino marinello, che riusciva ad estrarre Morelli dall’auto e quasi certamente gli salvava la vita. Per un periodo rimase in gravi condizioni, al suo capezzale in ospedale oltre a familiari, amici e colleghi, la medaglia d'oro Olimpionica di Vela ammiraglio Agostino Straulino e la signora Marina Bulgari, amici suoi e colleghi velisti. Grazie alla tempra di ferro riuscì piano piano a tornare alla vita quotidiana. Si trasferisce a Firenze ed è assunto quale dirigente della compagnia telefonica nazionale "Siette". Sposato con Fiammetta, lascia anche due figlie, Guia e Donata professioniste, una in Australia l'altra in Firenze.

Giusto un anno fa, per una banale caduta in casa, rimase gravemente ferito. Un nuovo calvario, coma vigile, assistito da specialisti, dalla moglie Fiammetta, dalle figlie e dal fratello Francesco. Nella riabilitazione, qualche esercizio mnemonico di matematica con il fratello Francesco, anch’egli ingegnere, e i ricordi delle partite di basket con amici ed avversari. Poi purtroppo il peggioramento. Gli sportivi lo ricordano ancora alla "Caserma Dogali" con i compagni Giovannelli, Fabrizi, Costi, Nicoli, Corsi, Saccaggi, Dalle Mura, Gallerini e Fiorani contro i mitici inbattibili cestisti della Armata Rossa di Mosca. E sentir dire dal regista moscovita, Armenak Alacacjan: "Bravo, tu giocato bene, tu regista nazionale italiana?". E Giorgio Morelli a rispondergli: "No grazie, io Amatori Pallacanestro Carrara". E molti ricordano anche i suoi exploit a vela e in atletica. Le esequie dell'ingegner Giorgio Morelli avranno luogo a Firenze e forse un suo ricordo verrà organizzato prossimamente a Carrara.l

R.C.

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