Il Tirreno

L’operazione antidroga

Massa, armi e droga nella segheria usata come piazza di spaccio: arrestati due massesi

Massa, armi e droga nella segheria usata come piazza di spaccio: arrestati due massesi

Sequestrato un arsenale di armi da sparo e 14 chili di stupefacenti nascosti

29 novembre 2023
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MASSA. Il nucleo investigativo dell'Arma dei carabinieri ha dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Massa nei confronti di due massesi, di 38 e 39 anni, uno finito in carcere e l'altro ai domiciliari, nell'ambito di un'inchiesta sullo spaccio della droga. Sono state eseguite complessivamente 7 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti a vario titolo nell'attività di spaccio che ha portato all'arresto dei due principali indagati. I provvedimenti sono scaturiti al termine di un'indagine, coordinata dalla procura

di Massa e condotta dal nucleo investigativo del comando provinciale del capoluogo apuano.

UN PICCOLO ARSENALE

Le perquisizioni, effettuate con l'ausilio delle unità cinofile antidroga e antiesplosivo dei Nuclei Cinofili Carabinieri di Firenze e Pisa San Rossore, hanno consentito di rinvenire un vero e proprio arsenale all'interno di una segheria dove si vendeva legna da ardere: 3 fucili calibro 12, 1 carabina calibro 22, 1 pistola semiautomatica calibro 7,65 e 2 revolver tra cui una calibro 357, con relativo munizionamento, che erano stati nascosti in parte sotto le cataste di legname e in parte (le armi lunghe) dentro tubi di plastica opportunamente sigillati. In alcuni casi è stato necessario l'utilizzo di un mezzo meccanico per poter spostare l'enorme quantità di legna al di sotto della quale si trovava il materiale poi rinvenuto.

Sempre nella segheria sono stati scoperti e sequestrati, durante la perquisizione, 802 grammi di hashish e 510 grammi di marijuana, anch'essi occultati dentro un contenitore in plastica interrato e coperto dalla legna; nell'abitazione dell'indagato sottoposto agli arresti domiciliari sono stati trovati 52 grammi di hashish e 28 di marijuana. Nel corso delle altre perquisizioni domiciliari nei confronti di soggetti che nel tempo avevano acquistato la droga dal principale indagato e che, allo stato, non risultano indagati, è stato rinvenuto un ulteriore quantitativo di hashish e marijuana, complessivamente 74 grammi, in relazione ai quali sono state deferite alla Procura, a piede libero, 2 persone per detenzione finalizzata allo spaccio di stupefacenti.

Protagonista dell'indagine è il 38enne massese, il quale pur essendo operaio in una società partecipata, gestiva anche una rivendita di legnami che usava come copertura per lo spaccio di droga. L'uomo, infatti, con l'aiuto di un complice, il 39enne, occultava nella segheria un ingente quantitativo di stupefacente che rivendeva a fidati clienti in quantitativi non superiori ai 50 grammi.

COME FUNZIONAVA LO SPACCIO

Nel corso dell'indagine è stata documentata la metodologia utilizzata dai soggetti coinvolti: i clienti, conoscenti di vecchia data del titolare dell'attività, preannunciavano il loro arrivo con una breve telefonata, nel corso della quale coprivano le loro vere intenzioni (ovvero l'acquisto dello stupefacente) con la richiesta di legna da ardere o pellet, salvo poi, una volta sul posto, acquistare hashish o marijuana in quantitativi non superiori ai 50 grammi (questo per evitare - almeno nelle loro intenzioni - di essere tratti in arresto per detenzione ai fini di spaccio). Il titolare, coadiuvato da un suo operaio, dopo aver ricevuto la prima chiamata, recuperava il giusto quantitativo di droga che aveva precedentemente nascosto in dei bidoni interrati e coperti da cumuli di segatura o tra le cataste di legna stoccate per la vendita al dettaglio. In due occasioni, nelle quali è stato documentato lo scambio di droga, gli acquirenti sono stati fermati e trovati in possesso di un quantitativo di droga sufficiente a giustificarne l'arresto in flagranza. 

L'indagine, durata circa 3 mesi, ha permesso di rinvenire e sequestrare complessivamente oltre 14 chilogrammi di droga (hashish e marijuana) per un valore di mercato di circa 100.000 euro.

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