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Carrara, l'idea di un progetto per il Campo dei Pini e e il Palazzetto

Carrara, l'idea di un progetto per il Campo dei Pini e e il Palazzetto<br>

Ecco il progetto da una decina di milioni di euro che risolverebbe i due problemi. Presentato da un imprenditore, prevede anche un ristorante e dei cinema multiplex

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Carrara In città non c’è un palazzetto dello sport degno di questo nome, e per il campo dei Pini, in disarmo da anni, sono state raccolte migliaia di firme. Per il campo dei Pini in realtà una proposta c’era, ed era quella di Grendi, che in cambio di un utilizzo per due anni (il tempo necessario ai lavori del water front, che poi dividerà il flusso dei traffici), si era impegnato poi a ristrutturarlo. Sullo stesso terreno di gioco c’era stata la spada di Damocle del progetto promosso dai 5 Stelle, che avrebbero voluto realizzare lì una cittadella scolastica. Quella destinazione è stata cassata dall’attuale amministrazione, anche se poi in realtà in quell’area andrà la sede provvisoria della Taliercio, in attesa che con i tempi del Pnrr, e quindi entro il 2026, non venga realizzata quella tutta ex novo nell’attuale localizzazione di via Marco Polo.

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Un preambolo per dire che in realtà c’è un progetto, anche se sulla carta, che risolverebbe in un campo solo entrambi i problemi: stiamo parlando del “Palazzo di marmo”, presentato da un imprenditore del settore che al momento preferisce non uscire allo scoperto, e che in cambio della possibilità di avere in concessione su quell’area per un congruo numero di anni, ovviamente da normare in apposita convenzione, si impegna a ristrutturare il campo dei Pini con una tribuna da circa 2mila posti e, nell’ambito della costruzione fronte mare, ci sarebbe spazio anche per un palazzetto dello sport da duemila posti a sedere, un ristorante, dei cinema multiplex. Un complesso elegante, ovviamente nel segno del marmo, vetrina della città, e che avrebbe il pregio di risolvere in un colpo solo sia il nodo del palazzetto (problema scaturito anche nel recente vertice di maggioranza tra Pd e amministrazione) sia come detto il campo dei Pini, un terreno di gioco identitario soprattutto sul fronte marinello. Marina di Carrara a oggi non ha un campo di gioco, quelli che furono realizzati in via Bassagrande sono stati fagocitati da Carrarafiere e questo è in disarmo, nonostante le migliaia di firme raccolte.

I costi? Si parla di una decina di milioni di euro, ovviamente con materiali naturali, marmo e legno soprattutto, con limitato impatto visivo. Un piano economico a medio lungo termine potrebbe essere sostenibile, secondo le proiezioni dei promotori. Il progetto a quanto risulta è stato presentato all’amministrazione, che al momento lo ha lasciato in stand-by, anche perché nell’immediato il campo dei Pini è destinato alla Taliercio. Soluzione che però ha trovato l’opposizione di molti, come Rifondazione e non solo. A fronte di un cambio di idea, i promotori del Palazzo di Marmo potrebbero mettersi in moto in tempi relativamente brevi.l

M.B.
 

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