Gioco
Stato di emergenza per Lucca e Massa Carrara: ci siamo quasi. Corsa di parlamentari e consiglieri
Manca un soffio perché anche le due province possano godere di risorse
MASSA-CARRARA. È stata una giornata concitata quella di ieri per parlamentari del territorio e consiglieri regionali, ma alla fine il risultato è (pressoché) giunto: mancherebbe un soffio all’inserimento di Massa-Carrara e Lucca nello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri per la Toscana devastata dal maltempo. La buona notizia arriva in serata. Ed è finanche bipartisan: la annuncia il deputato carrarese di Fratelli d’Italia Alessandro Amorese (nella foto a destra) riportando al Tirreno le dichiarazioni del presidente della Toscana Eugenio Giani, nel consiglio regionale di ieri.
Da rimediare
Partiamo dall’inizio. Come è noto, la provincia apuana e quella di Lucca non sono inserite nello stato di emergenza: ci sono state, del resto, province – come Pistoia e Prato – che hanno subito effetti ancora più pesanti dal maltempo. La domanda è: c’è margine per intervenire e assicurare alle due province risorse fresche per tamponare le situazioni di emergenza e rimediare ai danni provocati dall’ultima ondata di maltempo? Solo sulla costa apuana il valore della distruzione ammonta – secondo una prima stima prudenziale – a due milioni di euro.
Occhi puntati
È il 7 novembre, ieri, e c’è in agenda il consiglio regionale dedicato al tema. I sindaci sperano: dal massese Francesco Persiani per gli stabilimenti balneari della sua costa e il suo lungomare, ai colleghi lunigianesi che hanno strade devastate, frazioni ancora isolate e frane e smottamenti qua e là. I parlamentari eletti nel territorio sono protesi a portare a casa il risultato.
Il punto e la lettera
Il presidente della Regione Eugenio Giani è stato nominato commissario delegato per l’emergenza «E quindi lui ha tutta una serie di poteri – nota nel pomeriggio il deputato massese della Lega Andrea Barabotti – anche sulle strutture dello Stato. La perimetrazione dello stato di emergenza, per esempio, è una sua prerogativa. Quel che lui certifica (per il territorio, ndr) , la protezione civile trasferisce in atti». Apre un universo di aspettative l’osservazione di Barabotti che per altro il 3 novembre ha scritto al ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci; il focus della sua comunicazione è, appunto, l’inclusione delle province di Massa-Carrara e Lucca nello stato d’emergenza.
Il question time
Sempre nel pomeriggio Barabotti rammenta che la Lega ha presentato un’interrogazione a risposta immediata nella commissione ambiente della Camera che verrà discussa oggi dalla deputata viareggina Elisa Montemagni; essa verte non solo sulle risorse disponibili per affrontare l’emergenza ma anche per la prevenzione degli effetti delle calamità naturali. Oggi giungerà la risposta del ministero dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin.
A Firenze
E veniamo al consiglio regionale di ieri. Viene presentata l’interrogazione del gruppo Lega illustrata dal consigliere viareggino Massimiliano Baldini: essa si focalizza sugli eventi di maltempo del 30 e 31 ottobre a Torre del Lago, chiede che lo stato di emergenza sia retroattivo ma nelle more sollecita anche la necessità di inserire nello stato di emergenza Massa-Carrara e Lucca. La seduta verrà aggiornata ad oggi ma intorno alle 20 arriva la buona notizia.
Il risultato
«A fronte delle sollecitazioni del consigliere lucchese Vittorio Fantozzi – annuncia il deputato di FdI Amorese – Giani ha risposto che per l’inserimento di Massa-Carrara e Lucca c’è un’apertura totale. Domani mattina (questa mattina, ndr) ci sarà una risoluzione di FdI regionale con cui, su mio input, verrà rafforzata questa intenzione». Ottimista anche il Pd: «Oggi (ieri, ndr) Giani ha detto – riporta il consigliere regionale Pd Giacomo Bugliani – che per Lucca e Massa-Carrara si dovrebbe aprire la possibilità di entrare nello stato di emergenza in un secondo momento. Presenteremo domani (oggi, ndr) in consiglio regionale una proposta di risoluzione che lo preveda». Oggi, dunque, si dovrebbero finalmente tirare le fila.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
