La protesta
Carrara, per il Marble Hotel l’ultima chiamata: «Decisiva la convenzione»
La proprietà chiede di incontrare l’amministrazione comunale
Carrara A vent’anni dall’acquisizione all’asta del complesso, la società Versilhome rilancia e chiede un incontro con palazzo civico con l’obiettivo di sottoscrivere una convenzione. Con questo atto, il capitolo Marble Hotel, a circa 35 anni dall’avvio dell’operazione (doveva essere realizzato con i finanziamenti pubblici per i Mondiali di Italia 1990, un paio d’anni prima erano state realizzate le pratiche preparatorie), potrebbe davvero entrare in dirittura d’arrivo. Sullo sfondo, anche un possibile ridimensionamento dell’edificio, perché sul mercato di oggi un albergo di 150 camere non è sostenibile: ci sarebbero infatti gruppi pronti a subentrare, che però penserebbero anche a demolire il manufatto e a ridimensionarlo, riducendo complessivamente l’ingente metratura di oggi (circa 8mila metri quadrati) e anche l’impatto visivo. Sono però ipotesi ad oggi futuribili, perché da vent’anni si assiste ad annunci della Versilhome a cui però non sono ancora seguiti atti veramente decisivi.
Questa sarà la volta buona? Spiegano dalla società proprietaria del complesso, acquisito all’asta del 2003 per 1,8 milioni di euro: «Adesso che c’è la rotatoria realizzata dalla Salt, in realtà non c’è ancora l’accesso diretto all’albergo. È previsto, ma non c’è. Ed è previsto su terreni della Salt. Per questo chiederemo un appuntamento al sindaco per poter arrivare alla definizione di una convenzione, che metta insieme noi, il Comune e la Salt, per definire un testo che chiarisca chi fa cosa. Lo strumento urbanistico è predisposto, sulla base di quella convenzione si potrà procedere verso una soluzione definitiva da tutti auspicata».
Non è un mistero, negli ambienti economici e del settore immobiliare della provincia se ne parla da tempo, che la Versilhome potrebbe fare un passo indietro. Da capire se questo passo indietro riguarderebbe anche la ex Fornace di viale Galilei, altra bruttura del territorio ferma da decenni e in loro possesso: «Su quella ci mettono freni che altrove non ho visto, in giro si vedono complessi direzionali realizzati recuperando vecchie fornaci, qui diventa tutto più difficili».
Ovviamente, nessuno scopre le carte, il momento davvero può essere determinante. Da palazzo comunale comunque fanno sapere che l’amministrazione è disponibile ad incontrare la proprietà e che fisseranno un incontro. Ricordiamo che nei progetti c’è anche un parcheggio scambiatore, che potrebbe davvero cambiare volto all’area.
Di sicuro, i cittadini di Carrara non ne possono più di quell’assurda cartolina d’ingresso alla città, un semi rudere abbandonato da decenni. Gli annunci del passato sono sempre rimasti lettera morta, si diceva.
Alcuni anni fa, la Versilhome aveva spiegato che «I lavori alla rotatoria sono una tappa fondamentale». Vedremo quindi se l’hotel delle «notti magiche» alla fine vedrà davvero la luce, magari con un’inquadratura più limitata. Il progetto fu finanziato dallo Stato con otto miliardi di vecchie lire.
Un albergo da 9mila metri cubi con 150 camere, suite, più ristoranti, discoteca, aree fitness e un grande garage. L’ex sindaco Angelo Zubbani tentò anche di dare un ultimatum alla società immobiliare, ma senza risultato. Versilhome e i suoi amministratori delegati hanno sempre chiesto e ottenuto il rinnovo del permesso a costruire.
Ricordiamo amaramente che nel 2012 sempre la Versilhome dichiarò al Tirreno che sarebbe stato aperto nell’estate del 2013. Tornando alla convenzione, vi sono alcune cose da mettere in ordine. Salt non può "occuparsi" di un accesso a un terreno privato - ovvero, l’area su cui sorge il Marble Hotel - ma può progettare e realizzare invece l’accesso a un’area di pubblica utilità. Da qui l’idea della creazione di un parcheggio scambiatore - tra rotatoria e Marble Hotel - che comunque assolve anche a un’esigenza di pubblico interesse. Il progetto per la realizzazione del parcheggio scambiatore già c’è, a cura dell’architetto Stefano Calabretta. A questo punto il tassello che manca è la convenzione.
Nei mesi scorsi, l’assessore all’urbanistica Moreno Lorenzini aveva chiarito sul punto: «La convenzione deve essere ovviamente vincolata a un impegno reciproco: l’Amministrazione comunale si farà carico anche del ruolo di mediatrice con Salt, mentre la proprietà del Marble Hotel, o chi in futuro potrebbe acquistare l’area, deve riprendere al più presto i lavori alla struttura alberghiera».l
M.B.
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