Carrara, nuovi guai per Nicola Franzoni: il leader dei no-vax accusato di diffamazione
In un video avrebbe offeso Andrea Costa, ex sottosegretario alla salute del governo Draghi
CARRARA. Nuovi guai giudiziari per Nicola Franzoni, imprenditore della ristorazione, leader no vax ed esponente di spicco del Fronte di Liberazione Nazionale; questa volta, il 53enne carrarese è finito nel mirino della magistratura per il reato di diffamazione nei confronti di Andrea Costa, sottosegretario alla Sanità del governo Draghi (e attualmente scelto dal ministro Orazio Schillaci come esperto nelle strategie di attuazione del Pnrr - Missione 6). Lo schema è un po’ lo stesso di un altro caso analogo per il quale è sotto accusa Franzoni, e cioé le offese diffuse attraverso il suo canale Telegram. I fatti risalgono al 13 febbraio 2022, per il video che prendeva di mira il politico originario di Beverino e nato a Spezia, la pm Elena Marcheschi ha emesso un decreto di citazione a giudizio.
La prima udienza è fissata per mercoledì prossimo 8 novembre in tribunale a Massa; parte offesa è Andrea Costa (tutelato dall’avvocato Matteo Ridolfi del foro di Spezia), mentre Franzoni è difeso di fiducia dall’avvocato Iacopo Memo sempre del foro della Spezia.
Irripetibili le offese rovesciate da Franzoni addosso a Costa via video, il tema di partenza era la presunta manovra oppressiva del governo e una frase attribuita a Costa, cioé “dobbiamo in tutti i modi cercare di ridurre la platea dei non vaccinati”. Da lì, via agli insulti.
Ricordiamo che è invece stata aggiornata al prossimo 24 febbraio l’udienza preliminare nei confronti dell’ex candidato a sindaco nel 2012, per l’accusa di "Propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa", articoli 595 e 604 bis del codice penale. In quel procedimento è parte lesa l’Unione delle Comunità ebraiche italiane, attualmente rappresentata da Noemi Disegni (e assistita dall’avvocato Tommaso Levi del foro di Torino). La vicenda era nata dai video antisemiti e negazionisti di Franzoni, diffusi sui canali telegram del Fronte di Liberazione Nazionale.
Sempre Franzoni, ricordiamo, è sotto processo perché, secondo gli investigatori, sarebbe stato fra i responsabili dell’assalto alla sede Cgil di Roma del 9 ottobre 2021.
Le accuse sono di concorso in devastazione e saccheggio, istigazione a delinquere e violazione dell’obbligo di dimora. Per quel processo, la prossima udienza si terrà il primo dicembre.
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