Il Tirreno

Castagne. C’è una nuova minaccia il fungo alieno che le fa marcire

di Camilla Di Maria
Un momento dell’evento che si è tenuto sabato al Teatro dei Servi
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Un momento dell’evento che si è tenuto sabato al Teatro dei Servi

Se n’è parlato al primo degli appuntamenti della manifestazione Massa Picta

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MASSA. Si è svolto sabato il primo incontro di “Massa Picta- i colori della cultura”: il format, condotto da Fabrizio Diola, dedicato a prodotti del nostro territorio, salute e ambiente. Ideato dal Comune, in collaborazione con il Touring Club Italiano, “Emozioni delle Nostre Terre”, negozio di eccellenze gastronomiche e con l’associazione cuochi di Massa-Carrara.

Protagonista della giornata di sabato la castagna, con le sue caratteristiche, le sue diverse tipologie, i prodotti locali a cui dà origine, come il buonissimo castagnaccio, servito alla fine dell’appuntamento dall’associazione dei cuochi di Massa-Carrara. «Siamo contenti di essere di nuovo qua. -ha dichiarato il vice sindaco Andrea Cella, spettatore insieme ai consiglieri comunali: Filippo Badiali, Eleonora Cantoni e Alberto Tarabella-. Riprendiamo da dove eravamo rimasti migliorando la comunicazione e la nostra attività».Tra gli ospiti presenti, nonché esperti in materia di castagne: Ivo Poli, Presidente Associazione Nazionale Città del Castagno; Filippo Mannini, Le Castagne del Colle dell’Antona; Fabio Bertolucci, La Marocca di Casola (Presidio Slow Food); Alessandro Crespiani, Azienda Agricola “La Casina Bianca”; Simone Bertelà, Sagra della Castagna di Bergiola Maggiore; Stefano Tenerini, dell’Azienda Agricola Bruno Federica. Dall’appuntamento di sabato, è emerso che, dietro al semplice frutto del castagno, esiste un lavoro di manutenzione e cura inimmaginabile; basti pensare, ad esempio, alle innumerevoli difficoltà affrontate, e che ancora si ripresentano, legate alle molteplici malattie, da cui ci si deve difendere: «Il Cinipide galligeno, ad esempio, è uno degli oltre 500 insetti alieni arrivati nel nostro territorio che ha fortemente danneggiato i castagni – ha spiegato Ivo Poli, Presidente Associazione Nazionale Città del Castagno-. Per sconfiggerlo, abbiamo dovuto trovare un’antagonista, il Torymes sinensis, che nel giro di 10-15 anni ci ha permesso di creare un equilibrio; dunque continuano ad essere presenti, ma non daranno più fastidio. Ad oggi, invece, a preoccupare è un fungo alieno che colpisce direttamente le castagne facendole marcire, e questo rappresenta un grave problema». Imteressante, inoltre, anche il processo di produzione della farina di castagne, molto diversa rispetto a quella industriale: «Le castagne vengono fatte seccare per 30-40 giorni nei vecchi seccatoi. -ha raccontato Ivo Poli- Dentro alle castagne possono vivere 4 tipi di verme che, durante questa lunga essiccazione, fuoriesce dal frutto; negli essiccatoi industriali, invece, dove si secca la farina per 3, massimo 4 giorni, il verme non riesce ad uscire».

Se sopra all’essiccatoio stanno le castagne, sotto c’è un fuoco, rigorosamente con legno di castagno, alimentato con le bucce secche dell’anno precedente, in modo che non ci siamo fiamma e mantenendo comunque il calore. Per quanto riguarda le tipologie, invece, ci sono oltre un migliaio di varietà, dato che ogni territorio nei secoli ne ha selezionate di proprie; in generale, però, è emerso che: le carpinesi sono ottime per le caldarroste, ma, fra tutte, quella che meglio si adatta a ogni preparazione è il marrone. Per gli amanti della castagna, inoltre, nella giornata di ieri in Piazza a Bergiola Maggiore si è svolta l’annuale “Sagra della castagna” con stand gastronomici e possibilità di pranzo.

Per chi se la fosse persa, domenica 29 ottobre, a partire dalle 15, a Resceto si svolgerà la “Castagnata”, dove sarà possibile assaggiare prelibatezze della tradizione Apuana, tra cui mundine, focacce con i testi, e necci, e assistere a spettacoli dal vivo. Quello di sabato è stato solo il primo dei tre appuntamenti che si svolgeranno rispettivamente: sabato 4 novembre, con “L’acqua di Massa e dintorni: la cultura idroponica e la cultura della cucina e del servizio in sala”; e sabato 18 novembre con “La cioccolata: il cibo degli dei”. Si ricorda, inoltre, che tutti gli appuntamenti si svolgeranno al Teatro dei Servi di Massa a partire dalle 18,30.
 

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