Sicurezza
Nicola Franzoni, accuse di antisemitismo: parte civile le Comunità ebraiche
Carrara: al via l’udienza preliminare, aggiornata al 24 febbraio. Verso l’abbreviato
CARRARA. È stata aggiornata al prossimo 24 febbraio l’udienza preliminare nei confronti dell’imprenditore del commercio e ristorazione Nicola Franzoni, ex candidato a sindaco nel 2012; 53 anni, originario di Lerici ma residente a Marina, no vax, per lui la pm Elena Marcheschi ha chiesto il rinvio a giudizio per diffamazione e per "Propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa", articoli 595 e 604 bis del codice penale.
Nicola Franzoni è assistito dall’avvocato Jacopo Memo del foro della Spezia; ieri mattina, davanti al gip Marta Baldasseroni, si è costituita come parte lesa l’Unione delle Comunità ebraiche italiane, attualmente rappresentata da Noemi Disegni (è assistita dall’avvocato Tommaso Levi del foro di Torino). Nell’occasione, l’avvocato difensore ha presentato nuova documentazione ed ha preannunciato che potrebbe avvalersi di un rito alternativo, e quindi il suo assistito potrebbe propendere per un rito abbreviato.
Se ne riparla a febbraio.
Ricordiamo che questo nuovo procedimento nasce per i video, diffusi sui canali telegram del Fronte di Liberazione Nazionale, video di gennaio dell’anno scorso. Nel mirino erano finiti, gli ebrei, gli imprenditori ebraici e infatti, la parte lesa è come detto l’Unione delle Comunità ebraiche italiane.
Da no vax, Franzoni in questi video diventa anche antisemita. Nel primo video tuona che «sono gli ebrei di m. che hanno creato questa situazione... sono loro che ci stanno sterminando, loro controllano le 500 multinazionali che controllano il mondo... che controllano le sette case farmaceutiche che producono i c. di vaccini».
Per questo video deve rispondere di diffamazione, mentre la propaganda e la discriminazione razziale entrano in ballo nel secondo video, nel quale, afferma l’accusa, "propagandava idee fondate sull’odio razziale ed etnico nei confronti del popolo ebraico, sostenendo che la pandemia da covid e la vaccinazione di massa fossero finte e volute dalle lobby ebraiche".
Nell’ultimo video, il 27 gennaio 2022, Franzoni arriva a negare la Shoah; secondo la pubblica accusa, "propagandava idee fondate sull’odio razziale e etnico nei confronti del popolo ebraico, fondando tali idee sulla negazione e minimizzazione della Shoah", e ricorda ancora la pm, dicendo fra l’altro «ci dobbiamo ricordare dei 144mila morti ebrei, giusto, non sono stati 6 o 7 milioni ma 144mila». Insomma, gli ebrei come avrebbero amplificato la Shoah, avrebbero amplificato la pandemia».
L’udienza preliminare si terrà il prossimo 19 ottobre.
Sempre Franzoni, ricordiamo, è sotto processo perché, secondo gli investigatori, sarebbe stato fra i responsabili dell’assalto alla sede Cgil di Roma del il 9 ottobre 2021. Le accuse sono di concorso in devastazione e saccheggio, istigazione a delinquere e violazione dell’obbligo di dimora. Per quell’inchiesta, è stato anche in carcere tre mesi e poi a domiciliari. Lui si è sempre protestato innocente. Per quel processo, la prossima udienza si terrà il primo dicembre, è ancora in corso l’audizione dei testi della pubblica accusa.
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