Lutto
Carrara, contributi comunali allo show di Gabbani. Il caso finisce alla Corte dei Conti
Il consigliere di opposizione Simone Caffaz: valuteremo il danno erariale
CARRARA. Contributo comunale al concerto di Francesco Gabbani: la vicenda arriva alla Corte dei Conti. Lo annuncia il consigliere di opposizione Simone Caffaz.
«La sindaca non avrebbe potuto concedere il contributo per il concerto di Gabbani in quanto in contrasto con il regolamento 81/1992 – sottolinea Caffaz – Ma, se anche fosse vero, come affermano i capigruppo di maggioranza e come noi dubitiamo fortemente, che tale regolamento sia desueto e quindi nella sostanza non più in vigore, la sindaca non avrebbe ugualmente potuto concedere il contributo proprio per la carenza di un regolamento che disciplini l'erogazione dei contributi. Circostanza che non riguarderebbe in quel caso solo il contributo in discussione, ma tutti i contributi analoghi elargiti dall'amministrazione».
«In considerazione di ciò, a fronte del comportamento palesemente illegittimo dell'amministrazione comunale – continua il consigliere – e della strenua difesa della maggioranza, arrivata a negare l'evidenza, per tutelare i diritti dei cittadini ci troviamo costretti a rivolgerci a un organismo terzo come la Corte dei Conti per verificare la legittimità del contributo e l'eventuale danno erariale provocato dalla sindaca e dalla giunta ai cittadini di Carrara».
Caffaz passa poi a esaminare gli ultimi sviluppi della vicenda contributi. «Stupisce non poco la presa di posizione dei capigruppo di maggioranza sulla vicenda della legittimità del contributo al concerto di Gabbani che, poche settimane fa, avevamo sollevato in consiglio comunale – spiega – Stupisce perché la maggioranza, per celare una stagione estiva fallimentare, cerca inopinatamente di prendersi i meriti del concerto, al contrario organizzato da privati, provando a strumentalizzare il cantante nostro concittadino e trascinandolo in una polemica che non merita. Stupisce perché, pur di difendere la sindaca, si sono inventati una norma giuridica che non esiste, ovvero un non meglio identificato articolo del Tuel, che giustificherebbe il contributo a un'azienda con scopo di lucro, articolo di cui non si trova traccia».
«Dovrebbero piuttosto preoccuparsi di invitare la sindaca a chiarire alcuni aspetti che l'opposizione ha sollevato come l'assenza di un preventivo economico dell'iniziativa, citato ma non allegato agli atti e del bilancio ex post della stessa – aggiunge Caffaz – La sindaca aveva affermato in consiglio comunale che il contributo a Gabbani, che oggi viene dato per scontato, sarebbe stato materialmente elargito solo in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi di vendita dei biglietti. Tali obiettivi non sono stati raggiunti? Quali erano e di quanto sono stati mancati? Per altro, un preoccupante silenzio c'è anche sulla famosa ripiantumazione della pineta di Marina. Quella verrà fatta con certezza o pure quella salterà? Perché su tutti questi elementi, a più di un mese dal concerto, non viene fatta la necessaria trasparenza e, anzi, la sindaca tace?»
«Ciò dett o– conclude Caffaz – ha ragione il segretario generale quando chiede la pubblicazione obbligatoria degli atti con cui una pubblica amministrazione eroga contributi, sovvenzioni, sussidi e vantaggi economici, superiori a 1.000 euro nell’anno solare, perché tale vincolo è contenuto negli articoli 26 e 27 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. Il comma 1, del citato art. 26, fa esplicito riferimento all’articolo 12, della legge 7 agosto 1990, n. 241».
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