Italia
Monoblocco di Carrara, c’è una spaccatura fra i comitati
Sit-in separati (uno ieri al Comune), poi l’incontro con Arrighi
CARRARA. Il rischio è che la grande onda si disperda in mille rivoli: o forse no, chissà. Certo è che si è incrinato – ormai si può dire che si è rotto – il fronte comune del composito movimento dei Comitati cittadini che si dichiarano pro sanità pubblica. Pro Monoblocco – così com’è, ovvero senza svuotamento e trasferimento di servizi sanitari – per esempio, per Carrara. E pro Distretto sanitario di via Bassa Tambura senza traslochi – per sempre o almeno fin quando non saranno pronti, nel 2026, l’Ospedale e la Casa di Comunità in zona Stazione, progetto che però piace a pochi – per esempio, per Massa. Di certo c’è che questa volta non si tratterebbe di campanilismo: la difesa della carraresità o della massesità non starebbe alla base delle crepe. E almeno questo è rincuorante. C’è la pagina Facebook “Movimento 18 agosto Massa-Carrara” e c’è l’agenda degli appuntamenti a testimoniare che un fronte comune non c’è più.
La pagina Fb
Partiamo dal cyber spazio da cui, spesso, tutto inizia. La pagina Facebook di cui si è detto poc’anzi porta nel nome una data: il 18 agosto, ovvero, il giorno in cui circa 1. 500 persone hanno sfilato da piazza II giugno, sede del Comune, a Monterosso, «A difesa del Monoblocco», dopo l’annunciato piano di riorganizzazione dei servizi sanitari che l’Asl nord ovest ha messo a punto alla luce anche del diktat dei vigili del fuoco che hanno trovato falle sul fronte della normativa anti-incendio, concedendo una proroga fino al 18 gennaio. «E a quella manifestazione – rammenta oggi Marco Lenzoni del Comitato Salute Pubblica Massa-Carrara – aderirono tutti i comitati. Anche noi c’eravamo». Ebbene, è proprio da un post datato 28 settembre che si evince che il fronte comune è venuto meno. Il post è una risposta a una nota-stampa inviata dal Comitato Primo Soccorso e Urgenza: vengono nominati Paolo Biagini e Fiorella Fambrini, nomi di riferimento per questa “compagine”; questo Comitato aveva sentito la necessità di spiegare che era stato citato come aderente a iniziative senza che se ne fosse – a suo dire – concordato il coinvolgimento. Tale precisazione, secondo quanto si legge nel post della pagina Fb “Movimento 18 agosto Massa Carrara”, è stata accolta come «un attacco gratuito all’unità dei comitati di lotta cittadini per la sanità»; la “dose” viene rincarata ma – per rendere l’idea – è sufficiente. Non solo.
Ieri
C’è anche l’agenda degli appuntamenti a testimoniare la frattura. Ieri intorno alle 11 si è svolto un sit-in davanti al palazzo comunale di Carrara. Su richiesta del Tirreno, Lenzoni – che, con Giulio Milani, ha preso la parola durante il sit-in – dettaglia chi era presente dei Comitati. «Qui c’è il Comitato Salute Pubblica Massa-Carrara, la Consulta Popolare per la Sanità Massa; il Comitato Salute Pubblica Alta Lunigiana; il Movimento Lunezia; e questi sono i promotori. Poi hanno aderito: Rivoluzione Allegra, il Partito dei Carc, Massa Insorge». Non c’è il Comitato Primo Soccorso e Urgenza, che invece sarà a Monterosso oggi. Perché l’assenza e l’appuntamento “differito”? «Bisognerebbe chiederlo a loro», rispondono alcuni dei promotori del siti-in di ieri mattina.
«Occasione persa»
Intanto una rappresentanza dei Comitati che ieri hanno “manifestato” davanti al Comune al grido «Non vogliamo che il Monoblocco sia svuotato» – che è ciò che chiedono tutti i Comitati, quindi su questo dovrebbero essere tutti concordi – è stato ricevuto dalla sindaca Serena Arrighi. Ed ecco il commento della sindaca a fine incontro: «Sarebbe dovuta essere un’occasione di confronto e di ascolto e devo dire che purtroppo questo è avvenuto solo in parte – dice Arrighi – Mi spiace non avere avuto occasione di illustrare nuovamente e nel dettaglio, come fatto più volte pubblicamente e anche di persona ai rappresentanti di altri comitati, il perché delle scelte fatte per il recupero dell’intera area di Monterosso, e quale sia la strada che si sta seguendo per costruire la sanità cittadina del futuro. La strada non prevede in nessun caso il superamento del Monoblocco che, al contrario, sarà messo in sicurezza e reso più moderno e funzionale e si andrà a integrare con la nuova palazzina che sorgerà di fianco. Resto disponibile ad affrontare questi temi – conclude la sindaca – e a dare tutte le spiegazioni che mi saranno richieste a chiunque abbia almeno la pazienza di ascoltare».
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