Il Tirreno

Il riconoscimento

Carrara città creativa Unesco: premiati quattro giovani artisti

di Manuela Orsini Merani
Carrara città creativa Unesco: premiati quattro giovani artisti

Sono stati i protagonisti di uno stage alla Cooperativa Scultori

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CARRARA. La città evoca pace, fratellanza, solidarietà con il talento di quattro giovani artisti in finale per il Premio Carrara città creativa Unesco. E il marmo è al centro della scena. L’appuntamento si è svolto il 7 ottobre al laboratorio della Cooperativa Scultori dove c’era grande attesa per il verdetto della giuria.

Il primo premio

Nessun posto a sedere era vuoto, e c’erano non solo addetti ai lavori ma anche genitori, familiari e amici degli artisti. Teresa Gualtieri e Bernarda Franchi hanno consegnato il primo premio, cinquemila euro dalla Fondazione Marmo, a Marta Brambilla 21 anni, per l’opera Sistemi complessi. È stata valutata la capacità di coniugare in un’opera originale il marmo, simbolo di Carrara, e il pane evocando con forza l’unione dei popoli.

In gara

I componenti della giuria hanno incontrato considerevoli difficoltà nel valutare il possibile vincitore, alla luce dell’elevato spessore delle opere in gara. «È stata una manifestazione rivolta alle potenzialità dei giovani – ha detta di Bernarda Franchi – e ogni anno porterà qualcosa di nuovo per valorizzare Carrara sotto vari profili culturali».

Lo stage

Dall’11 settembre al 7 ottobre, prima dunque del verdetto, si è svolto uno stage al laboratorio della Cooperativa Scultori che ha coinvolto: la greca Giorgia Nika, 27 anni; il ventinovenne toscano Dario Petrucci; la calabrese Sara Natalie Piccolo di 18 anni e la vincitrice Marta Brambilla. Esso è stato vissuto come un vero e proprio periodo di confronto e ricerca ma anche come un’occasione per stringere amicizie e nuovi contatti. «Mi piacerebbe sapere l’impressione di questi giovani artisti su questa esperienza, ha detto presidente Maria Grazia Passani – Vorrei poter continuare a lavorare al fianco dei ragazzi della cooperativa e non smettere mai di imparare da loro».

I commenti dei giovani

E allora la diciottenne Sara Natalie Piccolo ha ringraziato per lo stage e l’opportunità di conoscere la lavorazione del marmo. La greca Nika si è detta felice per aver potuto mostrare il processo creativo durante la sua permanenza a Carrara. «Realizzare questa opera per un concorso così prestigioso – ha commentato Dario Petrucci – è stata una sfida per me. E ha lanciato anche un appello per salvare il laboratorio Ponte di ferro.

Qui l’Unesco

Alla premiazione ha preso parte l’architetta Teresa Gualtieri, presidente nazionale della Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’Unesco, e ha rammentato il potere della cultura e dell’arte. «Noi siamo responsabili del patrimonio artistico – ha commentato l’assessora alla cultura Gea Dazzi – E qui c’è stato uno scambio preziosissimo».

La segnalazione

La giuria ha riconosciuto nell’opera di Dario Petrucci la grande capacità di scolpire il marmo con la sua opera Rompicapo, che interpreta il contemporaneo, ma è anche una rivisitazione del David di Michelangelo, la cui testa si presenta come una scomposizione e ricomposizione in cubi, evocando il cubo di Rubik. Si tratta di un esempio a detta della giuria di living Hermitage da segnalare ai club per l’Unesco della Federazione italiana edizione 2023. L’artista è stato invitato a fare una lezione ai ragazzi per tre giorni a Torino con la sua opera.

Il premio Gino Cuturi

Il premio Gino Cuturi è stato assegnato a Giorgia Nika per l’opera UnitàEnotha, un nido di vespe nato dall’unità di questi insetti capaci di fare squadra. Il delegato Giovanbattista Ronchieri, assessore alle politiche giovanili di Massa, ha consegnato all’artista il martello pneumatico di scultura.

Un altro premio

Il Premio Cooperativa scultori è stato assegnato a Sara Natalie Piccolo, autrice della scultura Sunflower, un invito a porre fine alla guerra; la giuria ha apprezzato l’evoluzione del suo pensiero tramite il marmo nelle sue diverse espressioni, che la ragazza ha dimostrato durante lo stage. Ora potrà frequentare per altri 30 giorni il laboratorio per approfondire la tecnica di lavorazione.

Per tutti

Secondo i promotori del premio, tutti i finalisti sono stati vincitori di una importante manifestazione nel comune obiettivo di crescita professionale, ma anche per fare un tributo al marmo unico di Carrara.


 

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