Proteste
Bimba violentata in Val di Magra, i carabinieri arrestano il padre
Secondo l’accusa, è stata molestata da quando aveva sette anni fino ai quattordici. La prima volta la ragazzina aveva ritrattato. Nuova indagine, l’uomo ha confessato
VAL DI MAGRA. Una storia che si fa fatica a scrivere. Una vicenda delicata che riguarda un padre e una figlia e la più atroce delle accuse, quella di violenza sessuale.
Una bambina, di sette anni, che perde la verginità per opera del padre. E che da quel padre (l’uomo lavora in un’attività commerciale) è costretta a farsi baciare i seni, non ancora spuntati. Che quel papà deve toccarlo nelle parti intime. E masturbarlo.
Una storia terribile, andata avanti, secondo quanto ricostruito in questa delicatissima fase che ha portato all’arresto del padre della ragazzina, adesso ancora minorenne, da parte dei carabinieri di Sarzana, dai sette ai quattordici anni.
Una storia per cui era già partita un’attività di indagine nel 2018. La bambina, allora, si era poi tirata indietro, aveva dichiarato agli inquirenti di essersi inventata tutto: solo oggi è stato appurato che la marcia indietro della piccola era dovuta alle pressioni a cui era stata sottoposta.
La vicenda sembra quindi essersi chiusa nel 2018. Ma la ferita, il trauma subito dalla ragazzina non sono stati sanati.
Ecco che a scuola cominciano dei comportamenti strani e, lo scorso luglio alla psicologa che la segue proprio dopo l’allarme lanciato durante l’anno dagli insegnanti, la ragazza fa una confidenza. Una confidenza pesante sui rapporti con il padre. Quanto basta, grazie a servizi che hanno funzionato al meglio, a fare riaprire quel fascicolo del 2018.
Sono passati cinque anni, la bambina adesso è una ragazzina, e racconta. Senza paura. Si apre un vaso di pandora fatto di orrore domestico, avvenuto all’insaputa della madre, anche lei vittima di violenza e minacce.
La storia è quella di violenze cominciate quando la ragazza era ancora una bambina di sette anni: il padre le ha strappato la verginità con le mani, l’ha costretta a masturbarlo e ad avere con lui rapporti orali. Questo avveniva spesso ed è andato avanti per anni, per sette lunghissimi anni.
A questo punto, dopo la il racconto choc della ragazzina, i carabinieri si sono presentati a casa del padre: l’uomo, durante le perquisizioni (in casa è stata rinvenuta sostanza stupefacente) è esploso. Ha confessato tutto, ha dichiarato di essere malato e di avere bisogno di cure. L’uomo, poco più che quarantenne è stato portato in carcere. Deve rispondere anche di violenza, minacce e lesioni nei confronti della compagna.
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