Sicurezza
La Finanza al Cermec: le fiamme gialle nell’azienda che tratta i rifiuti di Massa e Carrara
Al centro delle attenzioni delle forze dell’ordine il credito d’imposta per beni strumentali 4.0: ecco di cosa si tratta
MASSA-CARRARA. Non è passata inosservata la pattuglia della Finanza che nella giornata di lunedì 2 ottobre si è presentata alla sede del Cermec, l’azienda provinciale del trattamento dei rifiuti partecipata dai Comuni di Massa e di Carrara; facendo altre verifiche, si scopre che in realtà si trattava della seconda visita delle fiamme gialle, a distanza di un paio di settimane l’una dall’altra.
Abbiamo chiesto lumi all’amministratore unico Lorenzo Porzano, che però al momento preferisce non rilasciare dichiarazioni nel merito. Si limita a commentare: «Si è trattato di una visita di routine, i nostri uffici si sono messi a disposizione, ho molto apprezzato la professionalità, la discrezione, la gentilezza del personale della Finanza».
Attraverso altri riscontri, emerge che si tratterebbe di controlli routinari, e che fra l’altro non avrebbero riguardato solo il Cermec ma altre imprese in provincia e a livello nazionale, fra le aziende che hanno usufruito in passato delle agevolazioni legate alla cosiddetta Industria 4.0.
Il capitolo sul quale le Fiamme Gialle vogliono vederci chiaro sarebbe in particolare il credito d’imposta per beni strumentali 4.0. Il piano Industria 4.0 introdotto con la Legge 232/2016, e confermato con le Leggi di Bilancio successive, ha previsto l’incentivo per l’acquisto di beni strumentali nuovi tecnologicamente avanzati, il cosiddetto “Iper ammortamento”, poi trasformato in credito d’imposta per beni strumentali 4.0. La misura aveva l’obiettivo di incentivare l’acquisto di beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. Un’agevolazione utilizzata dal Cermec, ma anche da altre imprese. La Finanza, in queste due visite, ha acquisito documentazione, bilanci, materiale vario. La circostanza al momento è una semplice verifica e non risultano provvedimenti diversi.
In attesa di ulteriori sviluppi, ricordiamo che Cermec sta vivendo un momento di transizione. Ad agosto l’assemblea dei soci (i Comuni di Massa e di Carrara) hanno approvato un bilancio in perdita di 2.287.347 euro. A gennaio 2023 (e quindi, successivamente ai conti del 2022) è stato nominato amministratore unico Lorenzo Porzano, in sostituzione del dimissionario Alessio Ciacci. Il “rosso”, come scritto nei mesi scorsi, era dovuto essenzialmente a un importante guasto all’impianto del trattamento dei rifiuti indifferenziati, con un fermo di circa sei mesi, verificatosi nel 2022. Il passivo è stato ripianato attraverso i fondi di riserva.
Le proiezioni al 31 dicembre 2023 dovrebbero dare un bilancio in pareggio. Ma come aveva spiegato al Tirreno Lorenzo Porzano nelle scorse settimane, vi è la necessità di un piano di investimenti, ma anche, aggiungiamo noi, e soprattutto di chiarezza sul futuro. Ad esempio, sul biodigestore. La procedura di modifica di Aia è in fase avanzata, il revamping dell’impianto è stato confermato nel piano industriale del gestore unico d’ambito, Retiambiente, ma l’investimento da 36 milioni di euro dovrà essere confermato dai 100 comuni soci di Retiambiente. Nel frattempo, altri biodigestori sono in fase più avanzata di realizzazione nello stesso ambito. Qui a Massa-Carrara c’è anche da procedere con la bonifica, mentre il passaggio formale di Cermec in Retiambiente non è stato ancora effettuato. Insomma, un’azienda chiave che ha ancora molte incertezze, e che ha anche da fronteggiare la visita reiterata della Finanza.
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