Il Tirreno

Politica

Massa, Persiani: «In giunta, Forza Italia non si sentiva più rappresentata»

di Ivan Zambelli
Massa, Persiani: «In giunta, Forza Italia non si sentiva più rappresentata»

Ufficializzato Matteo Basteri, entra al posto di Matteo Bertucci. Stella: «O si continuava con la precedente situazione, ovvero a far “ballare” il sindaco, o si ha a cuore la città»

4 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Uno scollamento nei rapporti tra Forza Italia e l’ex assessore Matteo Bertucci, che ha portato alla sua sostituzione con Matteo Basteri. Ciò rientra in un percorso politico più complesso che riguarda la ristrutturazione del partito, il cambio di impostazione nei coordinamenti provinciali e regionali, le sfide e le progettualità per la città di Massa. È questa la chiave di lettura data ieri mattina in conferenza stampa per spiegare l’avvicendamento in giunta tra l’azzurro Bertucci e il civico Basteri.

Una vicenda interna a Forza Italia, che ha spinto il partito nelle settimane scorse a sfiduciare pubblicamente l’assessore uscente: Bertucci non li rappresentava più, e dopo alcuni tentativi di mediazione, si è arrivati allo strappo definitivo. Il sindaco vedendo che la situazione non si poteva risolvere alla fine ne ha preso atto, revocando le deleghe a Bertucci per passarle a Basteri. Sono gli stessi incarichi: edilizia privata, semplificazione amministrativa, performance, politiche del lavoro, farmacie, comunicazione.

Basteri, classe 1992, è stato eletto con la lista che riunisce Forza Italia con la civica Ascoltare per Fare e il Partito Liberale. Alle elezioni risultò il secondo più votato dopo Bertucci (al suo posto in consiglio entrerà Sergio Bordigoni, di Forza Italia). Esponente di Ascoltare per Fare, rappresenta le tre anime della lista, come già stava facendo in consiglio comunale. «Continuerò a farlo in giunta. Sono deleghe importanti, e già da oggi inizierò a lavorare per il bene della città», diceva il neo assessore in sala giunta insieme al sindaco Francesco Persiani, al coordinatore regionale di Forza Italia Marco Stella, il commissario provinciale Gianenrico Spediacci, il responsabile regionale per l’organizzazione del partito Matteo Mastrini. Con loro anche Giancarlo Casotti di Ascoltare per Fare ed Andry Bazzell del partito Liberale. A Bertucci è andato il ringraziamento del sindaco per il lavoro svolto in questi mesi, precisando che «non c’è nessuna ragione personale o di conflitti interni. Oggettivamente è un percorso politico: Forza Italia non si sentiva più rappresentata. Dispiace perché il percorso di Bertucci si interrompe, mi auguro possa continuarlo in altre forme». «Ma al di là delle singole figure», ha proseguito il sindaco, «quel che conta è portare avanti un percorso amministrativo stabile, ben supportato. Per questo ringrazio l’assessore Matteo Basteri per aver accettato l’incarico e di essersi impegnato fin da subito». Percorso che ha ottenuto il riconoscimento del segretario nazionale di Forza Italia e vicepremier Antonio Tajani, che giovedì a Roma ha dato il suo sostegno all’amministrazione di Massa. Sostegno che peraltro «non è mai stato messo in discussione», ha precisato più volte Stella. Si è trattato di una questione politica, o meglio partitica. Forza Italia, ha proseguito il coordinatore regionale, si sta riorganizzando sui territori, a Massa e altrove in Toscana, «ed ha sempre avuto come bussola il benessere dei cittadini e le progettualità: bonifiche, Pnrr. Questo è il filo conduttore che porta a sostituire l’assessore, ed è una scelta nostra», ha rivendicato più volte. «Perché i partiti devono tornare a fare i partiti; negli anni passati il sindaco ha vissuto delle fibrillazioni forse anche per il fatto che i partiti non si sono comportati come tali». Nel motivare le ragioni del venir meno della fiducia in Bertucci, Stella ha detto che il partito aveva davanti due strade: «Continuare con la precedente situazione, ovvero far “ballare” il sindaco, o avere tanta praticità con a cuore gli interessi di Massa. Venendo meno la fiducia abbiamo fatto un’operazione trasparente, segnalando questa situazione. Abbiamo parlato più volte con Bertucci, dicendo che qualcosa non andava. Ma se posso fare una considerazione quelli seduti qua oggi hanno avuto a cuore la città, l’amministrazione e le progettualità. Altri invece non hanno avuto le stesse sensibilità. Il cambio quindi ci è sembrato naturale». E non deriverebbe neanche dagli avvicendamenti che ci sono stati nei coordinamenti regionali e provinciali, da Massimo Mallegni a Stella e da Emanuele Ricciardi a Spediacci. «Semmai c’è stato un cambio di prospettiva del partito». Arrivando a Basteri, «Matteo rappresenta un mondo, che è il nostro. Come partito stiamo vivendo una fase nuova, e il contributo degli amici di Ascoltare per Fare e del Partito Liberale sarà importante. Siamo un laboratorio di idee», conclude Stella ribadendo il sostegno del partito, dal locale al nazionale, al sindaco, «mai venuto meno». Esce pertanto soddisfatto dall’incontro il commissario provinciale di Fi Spediacci: «Basteri è una persona giovane e capace. Il partito si sta ristrutturando, in maniera forte e decisa. Abbiamo sempre sostenuto Persiani e da oggi lo faremo ancora di più».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa