Il Tirreno

Montagna

Bloccati nella ferrata (inagibile) sulle Alpi Apuane, salvati due erscusionisti


	Il cartello del Cai che indica la chiusura del sentiero 168 Canal Fondone perché al momento inagibile
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Il cartello del Cai che indica la chiusura del sentiero 168 Canal Fondone perché al momento inagibile

Massa, i due giovani parmensi sono stati rintracciati dal soccorso alpino tramite sms locator. E’ il secondo caso in meno di una settimana

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MASSA Massa Stavano rientrando dalla ferrata del monte Contrario quando, in zona Canal Fondone, sono rimasti bloccati dall’alta vegetazione e dagli arbusti. Non a caso il Cai ne sconsigliava il passaggio e ha dismesso il sentiero 168. Così i due escursionisti parmensi hanno dovuto chiedere aiuto. È successo martedì pomeriggio.
Si è attivata subito la stazione di Massa del soccorso alpino. I soccorritori sono stati attivati dal tecnico di centrale operativa che, tramite sms locator, ha individuato i ragazzi e indirizzato così la squadra dei tecnici del Cnsas verso gli escursionisti, in zona impervia e coperta da fitta vegetazione. Una volta raggiunti i due uomini, sono stati riaccompagnati a valle dalla squadra de tecnici del soccorso alpino.
Sul posto c’erano anche i vigili del fuoco, posizionati più in basso, alla cava Romana al bivio tra i sentieri 167 e 168.
Ed è già la seconda volta in meno di una settimana che soccorso alpino e vigili del fuoco devono intervenire in quella zona per soccorrere escursionisti che rimangono bloccati. Il primo settembre era capitato a nove stranieri. I vigili del fuoco del comando di Massa Carrara erano intervenuti per soccorrerli. Gli escursionisti avevano chiamato il 112 e avevano fornito delle coordinate riconducibili alla Cava Fondone che in realtà è spostata di oltre trecento metri rispetto a quella che era la loro posizione effettiva.

La squadra dei vigili del fuoco, insieme al personale del soccorso alpino, hanno raggiunto il gruppo dei ragazzi che sono stati messi in sicurezza e riaccompagnati fino alla cava e da lì sono stati riaccompagnati incolumi alle macchine. Intervento, molto complesso per la zona impervia, è durato alcune ore.
«La dinamica e la tempistica dell’intervento (quello di martedì pomeriggio, ndr) – si legge in una nota del soccorso alpino – sono pressoché identiche ai recenti interventi nella stessa zona, ovvero con impossibilità nel proseguimento nella fase di discesa a valle: il tragitto del Canal Fondone e della ferrata del Monte Contrario risultano infatti ancora formalmente inagibili con il sentiero 168 dismesso dal Cai e se ne sconsiglia il transito proprio per la presenza di vegetazione e arbusti che porta facilmente allo smarrimento della traccia specialmente in fase di discesa. Data la lunghezza dell’itinerario normalmente le richieste di soccorso arrivano a tarda sera e spesso le persone in difficoltà non risultano provviste di pila frontale o di equipaggiamento consono ad affrontare la nottata».

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