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Massa, pronto soccorso preso d’assalto: fino a 280 accessi al giorno
Conti: «Mai stati così tanti, l’aumento legato a piccoli traumi»
MASSA. Si sa che in estate aumentano gli accessi al pronto soccorso, ma al Noa numeri come questi non si erano mai visti: anche 280 persone in un giorno, e per più giorni. Per dare un’idea, la media invernale è di 150 persone che d’estate sale del 30 per cento. Ma questa estate quella soglia è stata più volte superata.
Ad incidere non è solo l’afflusso di turisti, l’uso sbagliato di certi farmaci in estate, oppure le temperature elevate di questa stagione; semmai a pesare è l’assenza di strutture intermedie per traumi o problemi "minori", come i centri di primo soccorso, la cui mancanza porta a rivolgersi inevitabilmente al pronto soccorso. A raccontare l’andamento dell’estate in corsia è Alberto Conti, responsabile del pronto soccorso.
«Noi di solito abbiamo 150 accessi nei periodi invernali, che aumentano di circa un 30 per cento nel periodo estivo. Ma nel periodo 10 luglio-25 agosto gli arrivi sono stati più volte di 275-280 persone. Basti pensare che il maggior picco registrato fino a quest'estate si è verificato nel 2021, quando giunsero 262 persone. Un “record” che però abbiamo superato più volte: 272, 280, 265 e così via».
Stessa situazione anche a Ferragosto: «I giorni peggiori sono stati il 14 agosto, ma anche la mattina del 16 è stata davvero difficile, perché molti erano traumi ortopedici, tanto che l’ambulatorio interno al pronto soccorso è andato particolarmente in sovraccarico, con ricadute su tutta la gestione».
Il fatto è che molto spesso sono codici con “colorazioni” minori: «Le alte-medie priorità non arrivano al 20% del totale, e restano tutto sommato stabili. L’incremento è appannaggio di piccoli traumi a mani, piedi, spalle, schiena. Questo perché con la ripresa delle attività ludico sportive aumentano le cadute, i problemi fisici in generale. Invece per quanto riguarda le patologie più gravi i numeri restano per fortuna sostanzialmente uguali, ad esempio infarti o ictus».
Spesso poi i pazienti arrivano la notte, concentrandosi in una fascia oraria limitata. «Dalle 18 in poi parte il picco, fino alle due o le tre di notte».
E si tratta molto spesso di codici dalla “colorazione” bassa. Per fare un esempio, quel dolore che non ti fa dormire la notte. Dato il caldo, molti sono stati gli accessi legati all'aumento delle temperature.
Eppure, fa sapere Conti, «di colpi di calore in senso stretto non ne abbiamo avuti molti. Persone che arrivano con questi sintomi ne vediamo, venerdì, sono state ad esempio cinque. Semmai il fatto è che d’estate gli anziani, gli ipertesi, i diabetici, quelli con insufficienza renale, i prostatici, invece di rivalutare la terapia invernale la continuano anche d’estate. Ma questi farmaci riducono la pressione; se quindi con questi caldi si lasciano invariati i dosaggi dei diuretici o dei farmaci che abbassano la pressione alla fine aumentano sincopi, svenimenti e malori. Tant’è che già stamani abbiamo dimesso due persone per sincope che usano farmaci per la prostata, e tre con diuretici e farmaci per la pressione».
Piuttosto, «chi fa uso di certe medicine dovrebbe rivederle con il proprio medico nel periodo estivo».
Perché se sono ovvie le prescrizioni come bere tanto e non uscire nelle ore calde, meno sono questi accorgimenti. Ci sono stati anche accessi particolari, dovuti a malattie trasmesse da animali.
Gli ultimi in ordine di tempo sono stati due sospetti casi di morso da ragno violino, molto pericoloso ma anche molto raro e infatti poi «non sono stati diagnosticati come tali», ha spiegato Conti.
Lo stesso vale per i casi di febbre dengue e west nile, che proprio in questi giorni hanno prodotto ordinanze di disinfestazione delle zanzare (principale vettore di trasmissione) a Massa. «A differenza del morso del ragno casi di dengue occasionalmente si vedono; sono rari ma non rarissimi». Ma comunque, conclude il primario del pronto soccorso dell’ospedale Apuane, Alberto Conti, «i casi in tutta l’Asl del nord-ovest si contano sulle dita di una mano».
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