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Massa, scalo pattugliato dai vigili del fuoco: così l’aeroporto è stato riaperto

di Ivan Zambelli
Massa, scalo pattugliato dai vigili del fuoco: così l’aeroporto è stato riaperto

Del Carlo: «Mancano alcune cose che verranno risolte nei prossimi giorni»

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MASSA. La chiusura dell’aeroporto è durata giusto il tempo di una notte. Ieri già all’ora di pranzo il traffico in entrata ed uscita era stato riaperto, così come l’elisoccorso, sulla pista e operativo. A garantire questi servizi una pattuglia dei vigili del fuoco, che da ieri presidiano l’area in attesa che arrivi il personale individuato dal comandante Jacopo Del Carlo, commissario dello scalo al confine tra Marina di Massa e Cinquale.

Risale a martedì l’uscita di scena, un po’ improvvisa, dell’aeroclub di Marina di Massa. Le loro autorizzazioni stando a due note di Enac, l’autorità per l’aviazione civile, scadevano il 21 agosto e quindi anziché restare senza titolo nell’area se ne sono andati. Su di loro pendeva uno sfratto da parte del Comune di Massa, proprietario dell’area e che ha individuato come "commissario" il comandante Jacopo Del Carlo, in attesa del futuro gestore. Tuttavia lo sfratto era stato posticipato al 30 agosto, e anche il cronoprogramma del commissario era tarato su questa data: sia per la formazione del personale che avrebbe sostituito il Club nelle attività, sia per la nuova società che avrebbe preso il servizio di rifornimento e antincendio per l’elisoccorso del 118, finora affidato sempre al Club. Ma vista questa improvvisa uscita di scena, ieri Del Carlo era già all’aeroporto, portando avanti le attività di competenza.

«Abbiamo chiamato i vigili in assistenza ed è tutto aperto», ha poi detto Del Carlo, e come si poteva vedere dal personale presente e dai piccoli aerei privati che atterravano e decollavano. «Martedì sera c’è stato il notam di chiusura dell’aeroporto da parte di Enac, ma appena abbiamo ricevuto la disponibilità dei vigili del fuoco questi è stato cancellato». Ma comunque, tiene a precisare il comandante, «il servizio dell’aeroporto sarebbe terminato alle 20, cosa che è avvenuta».

Dopodiché è intervenuta la polizia municipale di Massa, che hanno completato di conseguenza lo sfratto all’aeroclub, rimasto fin verso le 22 a firmare le pratiche del caso. Chiaro che mancano ancora alcune cose, ma che saranno risolte nei prossimi giorni. Intanto è stato grazie alla presenza dei vigili del fuoco che l’aeroporto ha potuto riaprire. Questi resteranno per un paio di giorni, in attesa dell’arrivo della squadra da Firenze. Secondo, manca per il momento il rifornimento di carburante per i piccoli velivoli, mentre è assicurato per il Pegaso o elisoccorso a dir si voglia. Un servizio di primaria importanza, tanto che già ieri una delegazione del Partito Democratico più la lista civica "Massa è un’altra cosa" hanno avuto un incontro con il prefetto Guido Aprea. «Il fatto che ci abbia già accolti stamani dimostra la sua attenzione alle istanze della città», hanno poi detto fuori da Palazzo ducale Enzo Ricci (Pd) e Ivo Zaccagna (Mac). «Sostanzialmente la nostra paura è di restare senza un servizio come l’elisoccorso, evitando che venga anche solo momentaneamente spostato in altre sedi». Più o meno vicine, dalla Versilia ma anche in Garfagnana, come ha ipotizzato Ricci. «Abbiamo esposto questa situazione al Prefetto, concludono i due, il quale ci ha detto che scriverà al commissario, così da assicurare il proseguimento delle attività». Del resto il commissario, commenta Ricci, «lo paghiamo 40 mila euro per quattro mesi, e questo deve fare».

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