Il dolore
Carrara, cliente insoddisfatto dalla escort: la deruba e aggredisce i carabinieri
Il 23enne per fuggire ha dato un morso a un militare. È stato arrestato. Il giudice ha disposto l’obbligo di dimora nel Bresciano, dove vive
CARRARA. Sono le quattro di notte, venerdì notte, quando la centrale operativa riceve una telefonata. È una donna. Chiede aiuto, dice di essere in pericolo, ma non aggiunge altro. Poi la linea cade. I carabinieri del nucleo operativo radiomobile partono subito e arrivano in un lampo sul posto da cui era partita la chiamata: via capitano Michele Fiorillo, a Marina di Carrara. Una volta arrivati vedono due persone, due giovani, uomo e donna, che stanno litigando animatamente. Lei, un’argentina di 24 anni, ai carabinieri, dice che lui le ha preso i cellulari e non vuole restituirglieli. Lui, un senegalese di 23 anni, appena i militari si avvicinano, si agita. Non vuole nemmeno dare le generalità. Poi inizia a diventare violento, ad aggredire i carabinieri che sono costretti a usare il taser per bloccarlo. Ma dei due elettrodi posti sui dardi solo uno va a segno. L’altro no. Così lui riesce a scappare. Durante la fuga si libera di un iPhone.
I militari lo inseguono ma quando lo raggiungono, lui si dimena e dà anche un morso a uno dei militari. Ma, alla fine, i carabinieri, non senza fatica, riescono a bloccarlo e ad arrestarlo. Il giudice ieri mattina ha convalidato l’arresto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Il referto del carabiniere ferito dal morso (e non solo) è di dieci giorni. Inoltre, il 23enne è stato denunciato per rapina (nei confronti della donna). Il giudice Ermanno De Mattia ha disposto nei suoi confronti (visto che aveva già precedenti) l’obbligo di dimora nel Bresciano, dove vive, con il divieto di uscire durante le ore notturne.
Durante l’udienza di convalida dell’arresto è emerso che la donna è una escort e l’uomo era un suo cliente che, non contento della prestazione della giovane, avrebbe preteso di riavere i soldi indietro. La giovane si sarebbe opposta e a quel punto l’uomo le avrebbe rubato il primo cellulare per poi rubarle anche il secondo subito dopo la telefonata ai carabinieri. Per quel motivo la telefonata sarebbe stata interrotta bruscamente.
Il processo è stato rinviato e si terrà davanti al tribunale di Massa nelle prossime settimane.
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