Il dolore
Carrara mostra il suo appeal: una Notte bianca da record
Locali, strade e piazze col tutto esaurito, musica e cene a tema. Tutti concordi: un pieno del genere non si vedeva da anni
CARRARA. Un vero e proprio bagno di folla per la Notte bianca che ha acceso i riflettori su Carrara. Tanti i volti sorridenti prevalentemente cittadini, a detta di alcuni esercenti, ma non è tardato ad arrivare anche qualche turista che si era spostato da Marina per visitare la città animata da questa particolare manifestazione.
La festa
Un'atmosfera di festa che non si respirava da tanto tempo a detta di alcuni clienti fermi ad aspettare il loro turno davanti ai ristoranti e pub gremiti. Hanno lavorato tutti, in varie zone della città e anche alcuni negozi di abbigliamento in Via Roma, come lo storico Caramatti, erano aperti, altri hanno lasciato illuminate le vetrine, in particolare le gioiellerie. Le piadine del Mind the crepe sono state prese d'assalto da ragazzi che si riversavano nel locale, mentre si è registrata una maggiore concentrazione di famiglie con bambini nella gelateria Tognozzi. Anche le librerie sono rimaste aperte per i lettori, alcuni uscivano con acquisti, altri curiosavano le varie proposte fra gli scaffali. Al bar Crema non c'erano posti a sedere dalla grande affluenza dei clienti prevalentemente studenti dell' Accademia, alcuni con tratti orientali, hanno assistito all'esibizione di musica live “Rotta 17” .
I commenti
Tanti, quindi gli esercenti soddisfatti della riuscita della serata, fra questi le titolari del Bar Arlecchino hanno voluto commentare la serata: «Un nostro cliente ha detto che era da tanto tempo che non vedeva Carrara così, c'è tanta gente in giro che era difficile trovare un parcheggio libero. Consiglierei di incentivare iniziative in città, anche spaziando, con un carattere più culturale, coinvolgendo realtà come il cinema, il teatro. Alternarle fra la città e Marina di Carrara. C'è bisogno di manifestazioni dopo alcuni episodi di degrado, bisogna dare luce alla città». Anche Franca Arcolini della pizzeria Tognozzi è dello stesso avviso: «Se organizzano iniziative in città la gente arriva -ha commentato- e i risultati si vedono, sono ottimi. Noi dovevamo andare in ferie in questo periodo, ma abbiamo deciso con mio figlio di tenere aperta l'attività. C'è stato qualche turista, ma non ci sono negozi specializzati nel marmo che attirano un numero maggiore di turisti, la nostra è la città del marmo. Questa è stata una manifestazione sempre ben organizzata. Posso dirlo perché sono 60 anni che lavoro qui dentro e ne ho di esperienza. Purtroppo ci sono tanti fondi vuoti, ben vengano queste manifestazioni per far girare più gente. Questa zona di via Santa Maria era la zona commerciale un tempo, era una zona meravigliosa, via Roma era la via dello struscio dei giovani. Carrara era una chicca, merita di essere di nuovo valorizzata». Anche piazza Cesare Battisti è stato teatro di una moltitudine di persone, allo storico ristorante Roma i tavoli erano tutti occupati e c'erano file di clienti. Alessandro Palagi di Samba cafè 2.0, che si trova in quella zona, è rimasto soddisfatto della manifestazione: «Serata bellissima. -ha esordito- C'erano 70 persone a cena, tutto meraviglioso, tutti contenti. Vorremmo sempre Carrara così. Musica, bella gente, non è vero che a Carrara non succede mai niente, se accendi le luci è stupenda. Spero che queste manifestazioni si ripetano spesso. A breve inizia Convivere e abbiamo organizzato una piccola festa della birra, che si terrà il 15 settembre».
Bancarelle e musica
Davanti all'accademia di belle arti le bancarelle hanno attirato curiosi e amanti di prodotti enogastronomici del territorio, creazioni artigianali o oggettistica per la casa. In Via Plebiscito era difficile transitare dalla tanta folla presente, attirata anche per la danza e l'animazione proposta dalla scuola arcobaleno e da Salvatore Lombardo, maestro di balli latino americani, volto noto al Doride Beach. In Piazza Alberica troneggiava il palco per un concerto con sempre più pubblico.
Anche l'edicola della piazza è rimasta aperta: c'è stata un'unanime volontà a tenere aperte le attività . Il logo della Pro Loco proiettato sul marmo bianco della statua di Maria Beatrice D'Este sembrava un segno per evidenziare le tante bellezze della città.
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