La manifestazione
Carrara, la proposta per salvare la Festa della birra 2024
Cna si candida a sostenere le imprese locali per un’edizione 2024 che sia “corale” e invita a superare malumori e polemiche provocate dalla cancellazione dell’evento
CARRARA. La città deve ancora “digerire” il fatto che la tradizionale Festa settembrina della birra non ci sarà, la cancellazione ha scoperto il fianco agli attacchi politici alla giunta della sindaca Serena Arrighi e la delusione dei tanto aficionado è oltremodo palpabile. C’è però anche chi ne approfitta per un suggerimento “costruttivo” che punta ad andare oltre la “sconfitta” e a guardare al futuro: lo fa, per esempio, Cna.
Occorre accantonare la delusione per la cancellazione della Festa della birra – quella che si chiamava la September Fest – e ripartire subito dalle imprese del territorio per organizzare e garantire finalmente stabilità nel tempo all’evento preservando lo storico legame con la città gemellata di Ingolstadt. Ecco qual è la prospettiva suggerita dalla Cna Massa apuana che si candida ad assistere una rete di imprese locali per organizzare l’edizione del 2024 attraverso un percorso partecipativo e soprattutto inclusivo per aggregare il tessuto economico locale.
«La Festa della birra può rappresentare una sfida per la città e insieme un modello gestionale alternativo ai percorsi sperimentati fino a qui nell’organizzazione della fiera – spiega Paolo Bedini, presidente della Cna Massa-Carrara – Come già manifestato in più occasioni all’amministrazione comunale di Carrara, crediamo che le imprese del territorio abbiano le competenze, l’esperienza, le risorse economiche e umane per essere messe alla prova anche nella costruzione di un evento molto sentito e partecipato come la Festa della birra».
«La nostra associazione – continua – è pronta a porsi come interlocutrice con l’ente organizzatore al fine di verificare e valutare, con il tempo necessario, quali siano state le reali motivazioni che hanno portato alla cancellazione dell’evento in modo da poter indirizzare il gruppo locale nella eventuale gestione».
Cna non entra nel merito della polemica che la cancellazione dell’evento ha innescato: «Bisogna invertire il trend – dice, piuttosto – e uscire da questa empasse con una proposta seria, del territorio, sapendo bene che restituire alla comunità un evento che ha sempre accontentato o scontentato qualcuno. L’auspicio da parte nostra – conclude Bedini – è che questo imprevisto possa rappresentare una spinta per nuove opportunità in una gestione con molteplici soggetti locali e crediamo che costituire una rete di imprese del un territorio possa semplificare la realizzazione della prossima manifestazione».
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