Sicurezza
Si butta dal pontile nel mare mosso. Salvato dai bagnini: «Ha rischiato»
Uno dei soccorritori: «Anche con il pattìno era difficile muoversi»
MASSA. Gli era già successo cinque anni fa di salvare una persona. Stesso posto, il pontile di Marina di Massa, stessa – più o meno – età della persona poi salvata, vent’anni circa. Nel 2018 er a una ragazza, questa volta un ragazzo, un giovane di nazionalità marocchina che domenica pomeriggio ha raggiunto la parte finale del pontile, è salito sulla ringhiera e si è buttato in mezzo alle onde. Il mare era molto mosso. Lui, probabilmente, nemmeno sapeva nuotare.
Da riva, Domenico Tarantio, 55 anni, bagnino della spiaggia comunale, ha visto tutto e ha iniziato a coordinare un gruppo di salvataggio. Lì, a coadiuvare il tutto, c’era anche Antonio Giannantonio, ispettore della questura di Firenze. «Il mare era così brutto il mare che non si poteva uscire nemmeno con il pattino – racconta Domenico Tarantino a Il Tirreno -. Ma noi siamo andati lo stesso. Ho mandato uno sul pattino per lanciare una ciambella. Altri due sono usciti con il pattino e per loro è stato davvero un rischio. Un gruppo invece è andato sugli scogli per lanciargli il salvagente. Avevamo una corda lunga. Lui sembrava non volesse nemmeno afferrarlo, non p stato per niente semplice. Ma alla fine lo ha preso e lo abbia trascinato agli scogli con la corda e poi da lì a riva. È stato un salvataggio davvero complicato. I bagnini hanno veramente rischiato la vita perché il mare era molto, molto, mosso».
Sul posto poi è intervenuta anche la guardia costiera. Nel frattempo, a riva, s i era ammassata una folla con il fiato sospeso per il giovane. Hanno temuto il peggio. Il mare era molto agitato. Nessuno si era azzardato ad allontanarsi al largo, anche perché la bandiera era rossa. «È andata veramente bene – continua Tarantino -. Abbiamo mantenuto il sangue freddo».
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