La manifestazione
Beve per scommessa e si butta in mare: giovane in ospedale
Il ragazzo si è poi collassato in coma etilico
CARRARA. Una scommessa. Che avrebbe potuto avere un epilogo tragico e che è finita comunque con un giovane in ospedale.
Una scommessa nata dopo una notte passata in giro per i locali e terminata, la mattina molto presto (prima delle sei) sul mare.
La sfida è quella di bere un certo numero di bottiglie di birra (ad alta gradazione alcolica) per la somma di ducento euro.
La scommessa è fra un gruppo di ragazzi e un giovane che si trova, per caso, nello stesso fazzoletto di spiaggia.
Sembra tutto un gioco: far fuori le bottiglie e, subito dopo, fare un tuffo, sfidando le temperature particolarmente basse del fine settimana. Una scommessa che il giovane finito sulla spiaggia accanto al gruppo che stava finendo la lunga serata si sente di accettare. ù
E così prima una birra dopo l’altra, poi, in un clima che sembra di festa, il tuffo in mare.
All’inizio, secondo la ricostruzione della mattinata, il giovane esce dall’acqua ancora carico e alza le braccia in alto in segno di vittoria. Poi comincia a barcollare. Non si sente bene. Raggiunge lo spazio di uno stabilimento balneare e si accascia su una seggiola.
Resta lì per una buona mezz’ora. Sembra dormire profondamente.
Nel frattempo è domenica mattina, la spiaggia si popola. E arrivano gli assistenti dei bagnanti.
Quel giovane non dà segno di vita: riesce a fatica a sollevare la testa ma non ce la fa neppure a camminare.
Sono tanti gli stabilimenti balneari da cui parte la chiamata al 118 in tanti cercano di prestare soccorso al giovane che continua a dormire o guardare nel vuoto. Un’ambulanza arriva in tempi rapidi nel luogo dove il giovane ancora non si sta riprendendo da quanto accaduto. Viene portato al pronto soccorso dove arriva in stato di coma etilico.
Le sue condizioni non sono gravi ma resterà ricoverato alcune ore.
Intanto i testimoni di quanto accaduto ricostruiscono quanto avvenuto all’alba.
Nessuno ha forzato il giovane a bere e, da quello che è stato raccontato, il ragazzo aveva raggiunto il gruppo già in stato di alterazione alcolica.
Si è trattato di una sfida che avrebbe potuto avere un esito molto più tragico: lo choc termico (l’acqua nelle prime ore del mattino era gelida considerato il forte calo delle temperature) avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche per il giovane che, dopo aver bevuto si è gettato in mare.
Fondamentali sono state le richieste di soccorso tempestive che hanno fatto in modo che il ricovero al pronto soccorso avvenisse in tempi davvero molto stretti.
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