Il Tirreno

Il caso

Accuse di nonnismo nella società di trasporti, è scontro coi sindacati: «Accusa grave»

Alcuni bus di Autolinee Toscane
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Alcuni bus di Autolinee Toscane

Fit Cisl, Uilt, Faisa Cisal e Ugl replicano alla Filt Cgil: «Non conosce i fatti»

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MASSA. «Sarà mica che i suggerimenti all'amministrazione comunale di Massa, le critiche al governo e le mancate critiche alla Regione Toscana non sono altro che un attacco politico a coloro che non appartengono al loro stesso credo politico?». Se lo chiedono Fit Cisl, Uilt, Faisa Cisal e Ugl, dopo il comunicato dalla Filt Cgil sul trasporto pubblico locale, in cui, il sindacato rosso faceva un resoconto dell’incontro avuto con l’amministrazione comunale di Massa. Incontro in cui sono state evidenziate quelle che, la Filt, ritiene criticità sul territorio comunale.

Consigli «importanti e giusti - secondo le altre sigle sindacali che con la Filt si trovano in disaccordo anche su altri temi - che però altro non sono che la sintesi dei tanti comunicati stampa che le varie sigle sindacali hanno scritto negli ultimi trent'anni. Stupore poi sul fatto che nel loro ragionamento non abbiano coinvolto la Regione Toscana che è colei che ha indetto la gara unica del trasporto pubblico locale promettendo miglioramenti nel servizio che, a distanza di quasi due anni dall'entrata del nuovo gestore, non si sono ancora visti».

Le sigle sindacali dicono di non aver, come è ovvio che sia, apprezzato «l’attacco alle scriventi con accuse di “nonnismo” tra i lavoratori del trasporto pubblico locale, tra l’altro dinamiche interne all’azienda che poco interessano all'opinione pubblica e difficili da commentare in quanto assolutamente non veritiere e prive di qualsiasi fondamento. Accuse tra l’altro molto gravi visto che Filt-Cgil sa benissimo che in azienda ci sono ben tre normative contrattuali ed economiche diverse applicate ai lavoratori e quanto da loro contestato è applicato in modo condiviso e pacifico tra azienda, sindacati e lavoratori anche su altre Province su cui opera Autolinee Toscane».

I vertici della Filt, secondo le altre sigle sindacali, «farebbero bene a farsi una semplice domanda: come mai ben quattro sigle sindacali hanno chiesto di non sedersi ai tavoli sindacali con gli attuali rappresentanti sindacali aziendali di Filt-Cgil? Attuali rappresentanti ben diversi dai predecessori che, nel corso degli anni, insieme ai rappresentanti delle altre sigle sindacali, si sono sempre adoperati a portare a casa accordi sindacali migliorativi nonché a costruire un clima aziendale pacifico tra i lavoratori indipendentemente dalla loro età, dal loro sesso, dalla loro residenza lavorativa nonché dalle loro idee politiche e sindacali».

Per ultimo, dicono, «considerato che Filt si sente discriminata per i tavoli sindacali separati da noi richiesti, non comprendiamo perché a quelli cui è convocata non si presenta come appunto accaduto ieri l’altro dove alla riunione aziendale tenutasi a Lucca, l’unica sigla sindacale di Massa Carrara mancante al tavolo è stata la Filt e l’unica delegazione sindacale mancante della Filt di quattro territori è stata la Filt di Massa Carrara. E questa purtroppo è una costante. Noi non vogliamo entrare nelle dinamiche interne di tale sigla ma alle loro accuse è giusto rispondere e ribadire che se Filt Cgil di Massa Carrara ha l’abitudine di non partecipare ai tavoli di trattativa, non può certo avere le conoscenze tecniche sui processi aziendali in corso, portandola dunque, come appunto sta succedendo, ad effettuare un proselitismo sindacale non corrispondente alla realtà dei fatti con una visione ed esposizione distorta dei fatti, ricca di bugie che negli ultimi anni ha prodotto solo una forte spaccatura tra le varie realtà lavorative».
 

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