Il Tirreno

La decisione

Parco delle Apuane, grandi manovre al vertice: il presidente spetterà a Lucca

Parco delle Apuane, grandi manovre al vertice: il presidente spetterà a Lucca

Mancano ancora le designazioni della Comunità di Parco

4 MINUTI DI LETTURA





MASSA CARRARA.  Giornate decisive per il rinnovo dei vertici del Parco delle Apuane. Secondo la legge regionale 30 del 2015, il consiglio direttivo del Parco è composto da sette membri che saranno nominati dal Consiglio regionale. La nomina dei componenti avviene così: tre membri sono scelti dal Consiglio regionale tra un elenco di sei nominativi dotati di comprovata esperienza e competenze in materia di tutela naturalistica e di gestione amministrativa idonee al ruolo da ricoprire, e designati dalla comunità del parco. La comunità di Parco è convocata per oggi venerdì 4 agosto ma non ha come punto all'ordine del giorno quello della designazione dei componenti del consiglio direttivo.

Un membro è scelto dal Consiglio regionale tra i soggetti designati dalle associazioni ambientaliste operanti sul territorio; un componente è scelto dal Consiglio regionale tra i soggetti designati dalle associazioni di categoria delle attività produttive maggiormente diffuse sul territorio; 2 membri esperti in materia naturalistico ambientale scelti dal Consiglio regionale.

Il Consiglio direttivo dura in carica cinque anni; quello attualmente in carica, scaduto il 1° agosto, è stato nominato con decreto del presidente del Consiglio regionale n. 3 del 1° agosto 2018. Il 5 luglio l'ufficio nomine della Regione ha inviato alle associazioni la richiesta di inviare un loro nominativo, alcune risultano averlo già fatto, come vedremo fra poco; avevano quindici giorni di tempo per farlo.

Però poi come detto sarà il presidente del consiglio Antonio Mazzeo a fare un decreto con la nomina dell'intero Consiglio direttivo.

Quanto al presidente del Parco, Alberto Putamorsi (in carica per la prima volta dal 2012 fino al 2017, poi rinominato e scaduto a fine anno) è stato nominato Commissario con funzioni di Presidente fino al 18 di agosto in attesa che venga nominato un nuovo Presidente.

Il presidente del Parco (sempre secondo la Legge regionale 30/2015) è nominato dal presidente della Giunta regionale Eugenio Giani sulla base di un elenco di almeno quattro nominativi designati dalla comunità del parco e dotati di comprovata esperienza e competenze in materia di aree protette e biodiversità e di gestione amministrativa idonee al ruolo e alle funzioni da ricoprire risultanti da documentato curriculum.

Da considerare che anche questo punto, per quanto riguarda la Comunità di Parco convocata oggi non è all'ordine del giorno: manca ancora l'accordo tra i componenti della Comunità di Parco su un nome. La Comunità di Parco di oggi ha come unico punto all'ordine del giorno il bilancio consuntivo 2022. Poi ci sono le varie ed eventuali: quindi può darsi che qui avvenga una discussione, ma nessuna votazione può essere fattata.

L'unica cosa che sembra praticamente certa è che, sicuramente, il Presidente spetterà a Lucca: in base ad un accordo tacito in vigore da tempo secondo cui dovrebbe esserci una rotazione tra le due province di riferimento del Parco, e visto che ormai da tempo il presidente è espressione di Massa-Carrara, sembra inevitabile che sarà della provincia di Lucca.

Ma vediamo intanto i nomi già sul tavolo del consiglio regionale: Alberto D’Orazio è stato indicato da Accademia Kronos; Claudio Grandi da Italia Nostra e Mountain Wilderness Italia; Giacomo Faggioni dal Club Alpino regionale e Legambiente Toscana. Per quanto riguarda le imprese, un autentico plebiscito per il carrarese Christian Daimo, designato da Confindustria Massa-Carrara, Confcommercio Toscana, da Confartigianato Toscana oltre che Confartigianato di Massa-Carrara-Lunigiana e di Lucca, oltre che dalla Cia Toscana Nord, dalla Confapi e dalla Cna Massa-Carrara.

Per Christian Daimo si tratterà di un ritorno nel direttivo, visto che c’è già stato dal 99 al 2004; titolare di uno studio legale, è esperto fra l’altro di diritto minerario e agri marmiferi.

Vediamo adesso quali saranno le indicazioni della Comunità di Parco, che si compone dei sindaci dei comuni e dei Presidenti delle province, i cui territori sono ricompresi, anche parzialmente, nell'area del Parco. In particolare, la Comunità del Parco adotta lo Statuto e le sue modifiche; designa il Presidente del Parco (come detto, designa quattro nominativi, poi la nomina spetta al presidente Giani) e i membri del Consiglio direttivo di sua competenza (tre, tra i sei designati, vengono nominati sempre dal consiglio regionale). Inoltre esprime parere obbligatorio in relazione al piano integrato del parco; all'adozione del regolamento del parco e ai piani di gestione; al bilancio preventivo e di esercizio; ad ulteriori atti previsti dallo statuto.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca