Il Tirreno

Sanità

Via l’oncologia dal Monoblocco: le chemioterapie al Noa a partire dal 30 settembre

di Giovanna Mezzana
Via l’oncologia dal Monoblocco: le chemioterapie al Noa a partire dal 30 settembre

L’Asl invia alla sindaca il programma-traslochi di alcuni servizi sanitari

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CARRARA. L’Asl ha risposto alla richiesta che la sindaca Serena Arrighi aveva avanzato in seno alla conferenza dei consiglieri comunali-capigruppo nelle assise carraresi che si è svolta martedì a Palazzo civico: ieri i vertici dell’azienda sanitaria hanno inviato alla prima cittadina il programma degli spostamenti dei servizi sanitari oggi ospitati al Monoblocco – cosa va-dove-e quando – che ci saranno entro il 18 gennaio.

La proroga
Entro il 18 gennaio: è questa la data di scadenza della proroga che l’Asl nord ovest ha ottenuto dai vigili del fuoco rispetto alle prescrizioni – sul fronte della normativa antincendio – contenute nei verbali dei sopralluoghi eseguiti in primavera al Monoblocco dagli uomini del comando apuano. Sarà ora la sindaca Arrighi a dover valutare se ciò che ha ricevuto dall’Asl è ciò che effettivamente richiedeva e attendeva.

Si parte
E così prende forma – un po’ più dettagliatamente e dopo non poche critiche inviate all’indirizzo dell’Asl – l’agenda dei “traslochi” di alcuni servizi sanitari. Ora c’è una data, per esempio, per lo spostamento della somministrazione dei trattamenti chemioterapici dal quarto piano del Monoblocco all’ospedale delle Apuane: avverrà entro il 30 settembre. Come aveva precisato nell’edizione di ieri Guido Bianchini, consigliere comunale-capo-gruppo della lista Serena Arrighi Sindaca e membro della commissione consiliare sanità, riportando ciò che i vertici Asl avevano riferito nel corso della conferenza, «fino al 18 gennaio le attività sanitarie che oggi sono ospitate al Monoblocco possono continuare così dove e come sono, in virtù della proroga ottenuta dai vigili del fuoco, e salvo anticipare qualche spostamento», quello, appunto – ora si apprende – del Day Hospital oncoematologico, sede delle chemioterapie.

Oculistica
Vediamo dunque con il trasferimento dei trattamenti chemioterapici dal quarto piano al Noa cosa succede “a cascata”: il trasferimento all’ospedale delle Apuane dei trattamenti chemioterapici consente di lasciare a Carrara tutta l’attività di chirurgia ambulatoriale polispecialistica, dermatologica e oculistica. Troveranno posto nella palazzina H due ambulatori chirurgici dedicati all’oculistica e tutta l’attività ambulatoriale del follow up dei pazienti oncologici, ovvero le visite di controllo, gli screening, i prelievi... che oggi vengono fatte al quarto piano della struttura nello stesso “reparto” in cui vengono somministrate le chemioterapie; nella Palazzina H saranno trasferite anche le cure palliative, oggi anch’esse al quarto piano del Monoblocco.

Dermatologia
Al cosiddetto piano rialzato del Centro polispecialistico, invece, verranno riorganizzati gli ambulatori chirurgici dermatologici e polispecialistici nella attuale sede dell’endocrinologia; gli ambulatori dermatologici rimarranno nella attuale sede unitamente a quelli endocrinologici. Sempre al piano rialzato – che è già stato sottoposto ad alcuni lavori di ristrutturazione – ci saranno l’anestesista e il cardiologo, a supporto delle attività radiologiche (la Tac anche con mezzo di contrasto) di chirurgia ambulatoriale.

Il “prefabbricato”
A questo punto resta il terzo piano “da liberare”, dove oggi hanno sede la diabetologia e la reumatologia. I servizi di diabetologia e reumatologia troveranno spazio nella struttura prefabbrica che avrà 14 ambulatori e sarà collocata nel piazzale lato Sarzana; avranno sale di attesa e ingressi dedicati. I prefabbricati ambulatoriali e la Palazzina, precisa l’Asl, saranno dunque disponibili per il trasloco dei servizi entro il 18 gennaio, assicura l’azienda sanitaria.


 

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