Il Tirreno

Sanità

Cure intermedie a Fossone: «Ma la Rsa è invasa dai rovi»

di Giovanna Mezzana
Cure intermedie a Fossone: «Ma la Rsa è invasa dai rovi»

Incontro tra Comune e vertici dell’Asl sul futuro del Monoblocco però Cgil, Cisl e Uil non partecipano: i dubbi sul piano di riorganizzazione

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Dal Monoblocco, le cure intermedie saranno trasferite alla battezzanda Rsa di Fossone: «Peccato che è invasa da un’intricatissima vegetazione» e cinta da una rete da cantiere. Il Day Hospital dell’oncologia verrà trasferito al piano terra del centro polispecialistico di Monterosso: no, anzi, alla Palazzina H; no, forse è meglio all’ospedale delle Apuane. C’è troppa confusione – secondo Cgil, Cisl e Uil – intorno al Piano con cui l’Asl deve disegnare la riorganizzazione dei servizi sanitari ospitati oggi al Monoblocco, edificio che entro la fine dell’anno deve essere in gran parte svuotato perché la struttura deve essere messa a norma sotto il profilo delle norme anti-incendio e antisismiche: ci sono le prescrizioni dei vigili del fuoco. C’è questo e c’è dell’altro: e non è snobbismo se i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil – Nicola Del Vecchio, Andrea Figaia e Franco Borghini – oggi “diserteranno” un incontro che poi alla fine non è, propriamente, un incontro.

Oggi alle 17

È in agenda per questo pomeriggio la conferenza dei capi-gruppo del consiglio comunale di Carrara a cui parteciperanno i vertici dell’Asl nord ovest: il direttore dei presidi ospedalieri Giuliano Biselli e la direttrice della Zona Distretto delle Apuane; ad essa prenderanno parte – presumibilmente – anche la sindaca Serena Arrighi e la vicesindaca con delega alla sanità Roberta Crudeli. L’ordine del giorno è: “Tavolo sanità, aggiornamenti su questione Monoblocco”. Sono invitati anche i rappresentanti del battagliero Comitato dei cittadini. L’invito è giunto anche ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: non ci saranno.

Il punto di partenza

Del Vecchio, Figaia e Borghini hanno chiesto «tutte le misure possibili per garantire un potenziamento su Carrara dei servizi sanitari attualmente offerti» al Monoblocco. E l’hanno fatto, appena «appreso che la struttura sarebbe inagibile e sarebbero necessari più di quattro milioni di euro per un immobile che poi comunque andrebbe interamente ristrutturato o demolito».

Mistero oncologia

«In queste settimane, abbiamo appreso dalla stampa o da incontri informali – dicono Cgil Cisl e Uil – di possibili soluzioni che di volta in volta cambiano natura: prima si è ipotizzato il trasferimento del Dh oncologico dal quarto piano al piano terra, poi nella Palazzina H, poi ancora in un altro luogo a oggi indefinito».

Fossone o Don Gnocchi?

Passiamo al trasferimento delle cure intermedie. Prima ipotesi, «La Rsa di Fossone che – rammentano i sindacati – è una struttura non collaudata, circondata e coperta da rovi (vedi foto)». Poi il colpo di scena: «Nel contempo, il centro Don Gnocchi – alzano il velo Del Vecchio, Figaia e Borghini – sta richiedendo l’accreditamento per ulteriori posti letto di cure intermedie. È necessario che il servizio resti nel comune di Carrara mantenendo la sua valenza pubblica: non è un puntiglio, è una garanzia di qualità delle prestazioni».

Le richieste

Cgil, Cisl e Uil chiedono «certezze sul mantenimento dei servizi pubblici essenziali»; «i tempi di avvio dei lavori di costruzione della palazzina» (prevista da tempo) ; «certezze e garanzie sull’avvio dell’iter progettuale di ristrutturazione o ricostruzione del Monoblocco». Poi la stoccata.

«Perché non ci saremo»

«Domani (oggi per chi legge, ndr), ci sarà la conferenza dei capigruppo alla quale noi non parteciperemo – dicono i tre segretari generali – Non comprendiamo la natura di una simile riunione. C’è un tavolo istituzionale in Prefettura, che per noi rimane l’unico luogo dove affrontare queste tematiche». A volte la forma è anche sostanza, secondo i sindacati: «All’Asl ricordiamo che i luoghi del confronto hanno modalità, tempi e regole precise. Convocateci e forniteci nelle sedi deputate le informazioni senza che le si debba apprendere sulla stampa: questa modalità non vorremmo fosse figlia di gravi inefficienze. Ognuno – concludono – deve assumersi le proprie responsabilità».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web