Il Tirreno

Marina di Carrara

Morto dopo la caduta in nave, chi è il marinaio che ha perso la vita

Morto dopo la caduta in nave, chi è il marinaio che ha perso la vita

L’imbarcazione stava aspettando di entrare in porto. I soccorritori sono stati accompagnati a bordo dalla guardia costiera, ma è stato inutile

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CARRARA. I soccorritori hanno provato a rianimarlo, a lungo. Ci hanno provato e riprovato, ma è stato tutto inutile. Lui era già morto. Il colpo era stato troppo forte. Se ne è andato probabilmente sul colpo. È morto così un marinaio di 54 anni originario della Lettonia di una nave porta container che ieri pomeriggio aspettava di entrare nel porto di Marina di Carrara.

La dinamica non è ancora chiara. Sul caso sta indagando la capitaneria di porto. La procura ha aperto un’inchiesta.

Al momento sappiamo che l’incidente è avvenuto intorno alle sei del pomeriggio davanti al porto di Marina di Carrara. L’uomo è caduto, battendo la testa. I colleghi lo hanno visto a terra e hanno capito subito che era grave. Non si muoveva più, non rispondeva alle domande. È partita subito la chiamata al 118. Sul posto è arrivata a sirene spiegate un’ambulanza e i soccorritori sono stati accompagnati a bordo della nave da una motovedetta della guardia costiera. L’intervento è stato lungo e anche complesso, ma per lui non c’è stato niente da fare.

Sul posto c’erano anche gli uomini della guardia di finanza, ma è la capitaneria a condurre le indagini dietro mandato della procura. L’ipotesi più plausibile, al momento, è che si tratti di un incidente sul lavoro. In questo caso, la Cassazione si è già pronunciata più volte sostenendo che il datore di lavoro risponde dell’infortunio occorso al lavoratore se l’evento è in rapporto causale, quindi diretto, con l’omessa adozione delle necessarie misure di prevenzione dei rischi, ovvero dalla mancata formazione del dipendente che, nello svolgimento dell’attività, abbia posto in essere prassi incaute. Queste inadempienze sono sanzionabili anche in sede penale perché l’incidente ricade «nella sfera di governo del ascrivibile al datore di lavoro, quale conseguenza diretta e prevedibile dell’inadempimento degli obblighi sullo stesso gravanti». Saranno i punti da cui partirà l’indagine della procura. l
 

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