Gioco
Fanno il giro del mondo in aereo: una tappa anche al Cinquale
Arrivano dall’Argentina: «Questo luogo è straordinario, vicino al mare»
MASSA. Il giro del mondo, passando dall’aeroporto di Marina di Massa-Cinquale. Il viaggio, letteralmente una sfida, è di Betina Raimondi e Claudio Robetto, 58 anni lei e 67 lui, una coppia argentina ma con origini piemontesi partita con il proprio aereo, un Mooney J20 del 1978, lo scorso 21 maggio. Circa quattro mesi e mezzo di viaggio, per un giro del mondo all’insegna di diverse tappe turistiche ma anche per andare nei luoghi della gioventù del padre di Claudio, Giuseppe Robetto che fu pilota dell’aviazione militare italiana durante la seconda guerra mondiale.
E così, partiti ormai due mesi fa dall’Argentina, attraverso diverse tappe in Brasile, Stati Uniti, Groenlandia, Islanda e Spagna, la coppia è passata anche dall’aeroporto di Marina di Massa. «Abbiamo scelto questo scalo perché è vicino al mare, unico del suo genere in Toscana e non solo», ha poi raccontato Claudio. «La cosa bella è aver trovato tanti amici dell’aviazione generale, che ti aiutano e non ti identificano solo come una bolla di viaggio. Non ci piacciono i “grandi” aeroporti. La prossima tappa sarà Roma, poi Croazia e nuovamente in Italia ad Udine e a Reggio Emilia».
Questo perché il sogno di Claudio era tornare anche nei luoghi del padre, che servì in Italia durante la seconda guerra mondiale e partecipò a diverse operazioni aeree, tanto da essere definito “un asso dell’aviazione”. Dopo la guerra il padre prese la volta dell’Argentina, dove guidava aerei ad uso agricolo. Quindi in casa Robetto, dove sempre si è parlato italiano, volo e aerei ci sono sempre stati, tanto che lui con molto orgoglio fa vedere una delle sue foto da bambino, ovviamente in posa sull’aereo del padre.
Ma è sempre stata niente di più che una passione, e che ha iniziato a coltivare solo di recente. I due infatti sono una coppia di ingegneri, che già avevano lasciato il famoso “posto fisso” per andare a fare gli agricoltori, gestendo un’azienda dove producono farine senza glutine. Poi nel 2014 arriva il primo aereo, e i primi viaggi con la moglie Betina, compagna di viaggio inseparabile e che gli fa da copilota. Anche se, dicono scherzando, il primo compito è quello di preparare il mate, la tipica bevanda argentina. Con il primo aereo la coppia negli anni ha girato diverse zone in Sud America, compresa la traversata delle Ande, fatta due volte. E poi l’anno scorso la pazza idea di voler girare il mondo. «Comprato un nuovo aereo, un Mooney J20 del 1978, lo abbiamo aggiornato con nuova strumentazione. Molto adatto per questo genere di viaggi, perché assicura 12 ore di autonomia ed ha pure quattro posti compreso quello del pilota».
La coppia quindi ha preso il volo, incoraggiata dalle sei figlie ma anche sollecitata da un paio di amici, anche loro una coppia argentina, che già nel 2022 avevano fatto un simile itinerario. «Ci hanno dato la spinta necessaria per poterlo intraprendere. Inizialmente non pensavamo di fare il giro del mondo; volevamo arrivare in Italia e poi tornare indietro sulle stesse tappe. Ma poi abbiamo deciso di proseguire, passando dalla Russia e quindi da Alaska, Canada, costa occidentale degli Stati Uniti».
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