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Sanità apuana in lutto: è morto a 61 anni Nicola Corradi, era un medico di famiglia
Studio ad Avenza e in Lunigiana, era molto apprezzato anche per la sua generosità
CARRARA. Gravissimo lutto nel mondo della sanità, per la scomparsa a 61 anni del dottor Nicola Corradi, medico di famiglia. Ha lavorato fino a pochi giorni fa, poi le complicazioni di una malattia sono state fatali, a nulla sono valse le cure al Noa. Lascia nel dolore e nello strazio la moglie Cinzia, i figli Niccolò e Jacopo. E lascia attoniti, addolorati anch’essi, i pazienti (aveva un ambulatorio ad Avenza, vicino al ponte e un altro in Lunigiana) e gli amici, gli amici di sempre, quelli dei tempi del liceo e dell’Università, con alcuni dei quali anche per motivi professionali era rimasto più in contatto, ma in generale tutti coloro che l’avevano conosciuto e sempre apprezzato per il suo carattere sempre allegro, anche se ovviamente professionale e preparato come medico.
Da giovane era stato anche uno sportivo eclettico, grazie al fisico prestante e a una non comune resistenza alla fatica, aveva fatto con profitto vari sport, dal calcio dilettantistico alla pallavolo, perfino il salto con l’asta, dove pure si era distinto. Interista, da quando per motivi di anagrafe non aveva più potuto praticare sport, lo continuava comunque a seguire con passione alla tv o dal vivo.
Famiglia, lavoro, sport scandivano le sue giornate, con l’ambulatorio che, raccontava, assorbiva molte energie. Dietro il carattere scherzoso nascondeva, e neppure troppo bene, una grande sensibilità unita a una straordinaria generosità. Un medico che sapeva farsi apprezzare per la competenza e la disponibilità.
Purtroppo, la malattia ha avuto il sopravvento. I funerali si terranno domattina martedì alle 10, alla chiesa parrocchiale di San Ceccardo.
Nicola Corradi era stato allievo del liceo classico Repetti, protagonista dei tornei liceali di calcio e delle sfide di pallavolo, ma anche in prima fila nelle iniziative goliardiche. Si era laureato in medicina a Pisa, ed anche negli anni universitari aveva unito allo studio lo sport e momenti goliardici, grazie al carattere esuberante.
Gli amici lo ricordano, anche sui social, come Fabio Felici: “La morte è per definizione una tragedia. Quando se ne va una persona cara anche di più. Conoscendo il carattere di Nicola ora starà scherzando sulle nostre facce. E allora ti ricordo di quando ragazzini e giovani atleti ti portavo sulla canna della bicicletta da Avenza al campo scuola di Massa, tu e la tua asta per saltare (oggi impensabile….)”. E Lucia Fiori: “Pazzo Nico! Questa non la dovevi fare.....sarà uno dei tuoi scherzi? Unico....al classico ti ricordano ancora, una leggenda! Ciao Tesoro...ti vogliobene”. Ma, come spiega chi l’ha conosciuto da vicino, ricordarlo solo per la capacità di sorridere è riduttivo; perché come detto era soprattutto sensibile, generoso, pronto a farsi in quattro in caso di bisogno, per tutti. Una persona buona.
Tre anni fa, in piena era Covid, i medici della continuità assistenziale della sede di Carrara-Fosdinovo avevano ringraziato pubblicamente sui giornali «tutti coloro che hanno aiutato concretamente il servizio di guardia medica». E di Nicola Corradi avevano scritto, ringraziandolo: «Medico di medicina generale e continuità assistenziale, per l'ottimo cibo che ci prepara sempre con cura e ci offre con generosità».
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