L’Istituto valorizzazione castelli da quattro mesi senza presidente
Si attendeva il rinnovo del precedente dalla commissaria prefettizia. Intanto è stato aggiudicato l’appalto per i lavori al Malaspina di Massa
MASSA. L’Istituto valorizzazione castelli, l’associazione culturale nata dall’unione dei Comuni di Aulla, Bagnone, Carrara, Filattiera, Fivizzano, Licciana Nardi, Massa, Montignoso, Mulazzo, Pontremoli, Tresana e Unione di Comuni Montana Lunigiana per valorizzare i castelli, i borghi e gli altri beni culturali della provincia, è ancora senza un presidente. La nomina di Corrado Lattanzi, delegato per il Comune di Massa ed eletto all’unanimità dal consiglio direttivo, è andata a scadere con la fine della prima amministrazione Persiani, il 3 marzo 2023, e si attendeva, dalla commissaria prefettizia Maria Rosa Trio, un atto di conferma per la prosecuzione dell’incarico, proprio in vista della stagione estiva e di tutte le attività connesse ai castelli, in primis le problematiche relative al castello Malaspina di Massa.
La nomina non c’è stata e, dopo l’insediamento della nuova amministrazione Persiani, tutti i Comuni sono ancora in attesa di capire in che modalità (e soprattutto tempistiche) debba essere convocato il nuovo consiglio direttivo per l’elezione del nuovo presidente. Si ricorda a questo proposito che valorizzare i castelli, i borghi e gli altri beni culturali di una provincia ricca come la nostra comprende anche atti di tutela e conservazione, custodia e apertura al pubblico, il che implica una attività dell’istituto molto capillare, qualificata e intensa, per restituire alla comunità la fruizione dell’immenso patrimonio artistico e architettonico.
Attività che necessita quanto prima di un presidente competente in grado di coordinare e gestire le cose.
Nel frattempo, in data 12 luglio con delibera 1613, è stato aggiudicato l’appalto dei lavori al castello Malaspina (un totale di 740.000 euro incrementati a 814.000 euro derivanti dal Pnrr missione 5), per “Interventi di predisposizione spazi da destinarsi a eventi mercatali e commerciali” a una ditta di San Giuliano in Campania (Na), la Mediterranea Srl, con un ribasso del 13,37% sull’importo a base di gara, che ha risposto alla manifestazione d’interesse 1416 del 21/6/23. In realtà, come si evince dalla relazione tecnica generale allegata alla suddetta manifestazione, «il Castello Malaspina versa in uno stato di trascuratezza e desolazione globale e si rendono ormai impellenti interventi di manutenzione, riparazione e restauro delle sue molte emergenze, in primis per la tutela e la valorizzazione del bene, poi per la crescita delle sue potenzialità come luogo idoneo per funzioni culturali, mercatali e commerciali e infine per la sicura fruibilità dello stesso da parte di residenti, turisti e visitatori tutti».
«Tante sono le rilevanze significative bisognose di intervento di consolidamento, restauro e manutenzione: l’area mercatale, con le cannoniere e il cammino di ronda; il Palazzo Rinascimentale, con le decorazioni pittoriche, gli affreschi e le loggette; la casa marchionale (detta “casa del custode”); il corpo di guardia, con la torre, oggi non accessibile per cedimento di solai e copertura; il cassero medievale con le sottostanti gallerie. Non potendo procedere, per ovvie ragioni di vastità di impegno, sia materiale che economico, al completo recupero di tutto il fortilizio, si è predisposto un progetto che prevede quelle operazioni di massima urgenza volte a eliminare le situazioni di criticità. In merito alla questione del superamento delle barriere architettoniche, si rimanda a uno studio specifico che dovrà essere predisposto, date la particolarità dei luoghi e del complesso monumentale tutto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
