Il Tirreno

Lutto

Morto Fabrizio Evangelisti, ex agente Digos e dipendente della prefettura: aveva 62 anni

di Daniela Marzano
Morto Fabrizio Evangelisti, ex agente Digos e dipendente della prefettura: aveva 62 anni

In pochi giorni dalla scoperta della malattia la scomparsa. Aveva 62 anni, era il fratello di Fabio e Massimo

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MASSA. Se n’è andato in pochi giorni, a 62 anni Fabrizio Evangelisti, inaspettatamente per tutti, per i familiari tra cui i due conosciuti fratelli Fabio e Massimo, per gli amici e per tutta la città, che amava questo “gigante buono” di 1,97, ex-giocatore di pallavolo nei Vigili del Fuoco Grassi di serie A e poi uomo delle istituzioni. Una carriera iniziata nel 1980, prima nella Digos in Polizia, poi in Prefettura fino alla pensione.

«Fabrizio era di una simpatia straordinaria - ricorda il fratello Fabio - non mancavano i conflitti come tra tutti i fratelli, ma è la persona che nella vita mi ha fatto più ridere e incavolare nello stesso tempo. Siamo stati tutti impreparati di fronte alla malattia che lo ha sopraffatto, che si è palesata solo pochi giorni fa senza alcuna avvisaglia».

Fabio lascia scritto su Fb il suo commiato: «Spero tu possa ora trovare la serenità che su questa terra ti è a lungo mancata. Un abbraccio caro, ricordati di salutare il babbo e la mamma, anch’io ti voglio bene». Ricordiamo che la madre dei tre fratelli Evangelisti, Beppina Lunardi, storica titolare del famoso Mobilificio Evangelisti a Massa, si è spenta alla fine del 2022. Ma non è l’unico commiato sentito. A quello dello zio Fabio si aggiunge Marco, “Marcolino”, figlio unico di Fabrizio, il quale con il padre aveva un rapporto speciale. Facile capirlo scorrendo le memorie nel suo profilo FB tutto dedicato ai momenti condivisi con lui. «Ti voglio bene, davvero tanto bene, e sorrido ricordando che da piccolo scrivevo nei temi di scuola che tu volavi… sì i miei occhi ti vedevano volare perché eri il mio supereroe e sono certo che tornerai a esserlo molto presto. Un abbraccio forte dal tuo Marcolino». In questi ultimi giorni difficili, gli è stata vicino la cognata Graziella.

Gli altri amici lo ricordano come un uomo sensibile e divertente, con tante passioni come lo sport, l’arte, la vita. In particolare, l’amico Sergio Alessi lo ricorda «un uomo di spirito, sempre pronto alla battuta, compagnone, senza troppi problemi, con cui si poteva scherzare su tutto, tranne gli affetti, lì non perdonava, arroccato come un macigno a difendere la sua personale sala dei tesori. Era con altri spilungoni, il mio corazziere, perché amava le persone piccole, sosteneva che erano chiamate al comando. Se ne va, in una maniera temporanea, un grande amico, uno schiacciatore di rango, che giocò anche nella mitica squadra dei Vigili del Fuoco, un dolce grande, ricco idealista, uno di quelli votati alla causa del bene comune, anche se nel suo lavoro alla Digos, si era fatto amare e rispettare. Ebbe una bella botta con la dipartita della madre, cui voleva un gran bene. Ho ricevuto la notizia mentre ancora dormivo, mi sento di dire, con tutto il cuore, di aver avuto l'onore della sua amicizia, di non sentirlo perduto o risucchiato da chissà quale voragine, se verrà a mancare fisicamente, non lo sarà in altro ambito». Lascia il figlio Marco e la moglie Roberta.I funerali saranno oggi martedì alle 17 alla chiesa Madonna del Monte sotto l'ospedale vecchio a Massa.

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