Il Tirreno

Il lutto

Carrara, addio ad Alessio Bernardini

Carrara, addio ad Alessio Bernardini

Autore e regista di commedie in carrarino, promotore di spettacoli, aveva 72 anni. Aveva portato sulle scene fra le altre anche ’L Re d’Carara e Bon’sang’n ment

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CARRARA. Poche ore prima del tragico incidente in cui è deceduto Enzo Diamanti, è morto, di malattia, nella notte fra sabato e ieri, un altro simbolo del dialetto carrarino, l’autore e regista Alessio Bernardini. Aveva 72 anni, in questi ultimi tempi abitava ad Aulla. Lascia i figli Gianluca, Massimiliano e Franco. I funerali si terranno domani pomeriggio martedì alle 17 nella chiesa parrocchiale della Sacra Famiglia a Marina.

Autore, attore, regista, era stato anche fra i promotori, insieme all’ideatore Vittorio Vatteroni e a Franco e Vittorio Benedetti dell’Endas, del famoso premio Leggìo d’oro, riservato ai doppiatori; in una edizione aveva avuto l’onore di consegnare la statuetta al grandissimo Alberto Sordi.

Con Vittorio Vatteroni, ma anche con Giuseppe Franchiò Franceschini, Giuseppe Crudelli e molti altri, per anni ha tenuta alta la bandiera delle commedie in cararino, alcune scritte in prima persona, altre dirette come regista. Insieme aveva dato vita anche ad altre iniziative, come il premio Una vita per il teatro. Generoso, altruista, quando c’era da aiutare qualcuno era sempre in prima fila, tante le iniziative promosse per solidarietà e beneficenza.

Tra le sue opere più note sicuramente «'L Re d' Carrara», che in passato aveva visto sul palco attori come Giorgio Zampolini, Marida Samueli, Camillo Del Padrone, Enzo Ricci e molti altri.

Con la sua compagnia dialettale «Città di Carrara» aveva anche organizzato partite di beneficenza, e poi aveva avuto un momento di notorietà, e di polemiche, quando sempre per beneficenza aveva pensato di creare una nazionale delle pornostar. Aveva “convocato” per l’occasione alcune delle professioniste dell’hard più note.

Altro testo conosciuto, “Bon'sang'in'ment”, con Luana Barberis (Aldegonda), Giuseppe Franceschini (Franchio), Sara Bruschi (Maria), Andrea Orsini (Eros), Lucia Lunardelli (Teresa), Antony Troiano (dottor Chiavaccini), Irene Paladini (Ginetta), Raffaele Gentile (Pietro), e sempre con la sua regìa.

L’ultima uscita, ancora "’l Re d’Carara", andata in scena al Garibaldi con la Compagnia "Città del Marmo"; era stato un successo, nel 2017, con intermezzi musicali e di balletto, uno spettacolo a tutto tondo. Nell’occasione il Re d’ Carara era Gino Menconi, e la moglie, la marchesa, Marida Samueli; Dante Alighieri Manuel Mel, il fantasma Anastasia, Linda Zanelli; il nonno, ancora Franchiò Franceschini. Proprio Giuseppe Franceschini ricorda: «Abbiamo fatto tante commedie insieme, sempre di successo, anche alla Santissima Annunziata. Era generoso, pieno di idee, sono stati lunghi anni ricchi di emozioni».

Un anno prima, nel 2016, lo show “Carrara in the Night. Do talent’n cararin’”. Adesso il figlio Gianluca sta raccogliendo i copioni e spera che qualcuno possa riprendere in mano la tradizione delle commedie in carrarino.




 

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