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Sta male e muore a 30 anni, gli amici sotto choc: «Questo è un incubo»
Massa, una fiaccolata per ricordare il sorriso di Luca Fontana. Eseguita l’autopsia
MASSA. Trent’annni compiuti un mese fa, tanti progetti e una vita intera davanti. Una morte, quella di Luca Fontana che ha lasciato una comunità intera sotto choc.
In tanti ieri hanno voluto ricordare Luca un ragazzo d’oro, col sorriso stampato in volto, originario di Romagnano che, purtroppo, se n’è andato lasciando un vuoto nel cuore di chi lo conosceva.
Luca da ormai un anno stava combattendo contro qualcosa di ignoto: nessun medico e nessun centro – raccontano gli amici – ha saputo formulare una diagnosi e dare una risposta al male di questo giovane ragazzo.
Forse l’autopsia sulla salma, che attualmente si trova in un centro specializzato a Modena, riuscirà a fare chiarezza. In tanti ieri, sui social, hanno voluto ricordare Luca con belle parole, foto, e ricordi del passato.
In particolare, Michele Andreazzoli e Camilla Andreoni, gli amici di una vita. «Ci siamo conosciuti a scuola nel 2008, frequentavamo entrambi l’Alberghiero. Qua è nato il nostro rapporto, poi lui per me è diventato come un fratello. – ha raccontato l’amico Michele Andreazzoli – Per qualsiasi cosa lui c’era sempre, non mi ha mai lasciato da solo. Non so come poter reagire a tutto questo. Per me questo è un incubo: mi vorrei svegliare e sapere che è tutta una finzione». Luca, Michele, e Camilla erano un trio di amici legatissimi: «Noi eravamo il trio perfetto – hanno spiegato Michele e Camilla – Stavamo sempre tutti insieme ed eravamo una cosa sola. Luca era molto protettivo con noi e ci indirizzava sempre nelle scelte migliori. Era sano, con una voglia di vivere immensa. Nessuno prenderà mai il suo posto nella nostra vita».
Trent’anni compiuti il 5 giugno o e mai nessun problema di salute, fino a quest’anno. I suoi amici volevano organizzargli una festa a sorpresa per il compleanno, ma è stato tutto cancellato perché Luca stava male.
La corsa in ospedale, poi di nuovo a casa, poi a Modena dove da fine giugno era ricoverato. Poi dall’altra sera il silenzio. «L’ho visto e salutato per l’ultima volta i primi di giugno al nostro bar di fiducia, il Bar Bollicine – ha raccontato Michele – Avevamo tanti progetti. Volevamo un futuro migliore. Adesso mi impegnerò per realizzare tutto quello che avevamo organizzato insieme».
Luca e Michele avevano lasciato l’Alberghiero, poi la decisione di riprendere la scuola e diplomarsi lo scorso anno alle serali, con buonissimi punteggi. «Luca faceva il cameriere, però non gli piaceva quel lavoro – ha voluto ricordare l’amico Michele – Così avevamo in programma di cercare lavoro come commessi almeno per l’estate e, a settembre, iniziare l’università insieme. Io avevo già deciso cosa fare, Luca, invece, stava pensando a giurisprudenza, ma voleva seguire qualche lezione per essere più sicuro, perché tra le opzioni c’erano anche psicologia o scienze della nutrizione. È tutto così assurdo. Non ci hanno dato spiegazioni e nessuno si aspettava una cosa del genere. Era la persona migliore del mondo e lo sarà sempre».
Anche gli amici con cui aveva perso un po’ i rapporti lo hanno ricordato come «un ragazzo puro con una timidezza e insicurezza miste al desiderio di lasciarsi andare e farsi amare da tutti. Un ragazzo sincero che cercava sempre di mettere una buona parola tra le liti degli altri perché voleva vedere tutti uniti».
In particolare un’amica, che ha deciso di rimanere anonima, ha voluto ricordarlo con belle parole: «Luca era un ragazzo in gamba, spiritoso e genuino. L’altra mattina gli ho inviato un messaggio perché era da tanto tempo che non ci sentivamo. Sapere che non potrà mai leggerlo, mi mette una tristezza infinita. Gli anni che ho perso con lui, forse hanno reso più speciali gli anni passati insieme, ma sempre a un prezzo enorme».
La data per i funerali non è stata ancora stabilita, ma gli amici hanno già in mente di organizzare una fiaccolata in suo onore per festeggiare quel compleanno che lo scorso mese non si è potuto fare. «Abbiamo in mente di organizzare una grande fiaccolata insieme a tutti i nostri amici. Una grande festa per Luca – ha dichiarato Michele Andreazzoli - Ci vorrà un po’ di tempo perché aveva davvero tantissimi amici, tutti uniti. Luca era un ragazzo senza filtri, l’unica persona che aveva un sorriso vero e ti metteva allegria solo a guardarlo. Era tutto così bello che non si riesce a comprendere il dolore che stiamo provando. Tutto quello che c’è stato non ci sarà più. Ciao, Luca».
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