Il Tirreno

L’evento

Avenza, sagra da record: 675 coperti e code di un'ora

Alessandra Vivoli
Avenza, sagra da record: 675 coperti e code di un'ora

La festa della parrocchia è diventata un appuntamento da non perdere

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CARRARA.  L’altra sera, sabato, c’è chi è venuto apposta da Parma. E si è messo in fila per (cronometrati) 55 minuti.

C’è chi invece, dopo il mare, ormai come appuntamento fisso segnato in agenda, ha cercato di aggirare l’ostacolo della coda, è arrivato ad Avenza prima delle sette. Per avere uno dei primi tavoli.

Un successo che si ripete quello della sagra della parrocchia di San Pietro, cuore storico di Avenza: due fine settimana si sono appena conclusi, adesso andrà in scena l’ultimo, nel mese di agosto.

I numeri

I numeri, soprattutto quest’anno, sono da record: nella serata di sabato sono stati fatti 675 coperti. Le cose sono arrivate fino a un’ora e hanno lavorato (gratuitamente come volontari) una settantina di persone.

Un piccolo miracolo quello che riesce a portare ai piedi della torre di Castruccio anche i turisti, quelli che dalla spaiggia si mettono in macchina per raggiungete Avenza.

Una sagra fatta di buon cibo (rigorosamente “home made” ma con tutte le accortezze dettate dalle normative) e grande senso di comunità: a coordinare tutto c’è il parroco del paese, don Marino Navalesi.

E, proprio grazie a lui la sagra non resterà soltanto un evento (in realtà tre fine settimana d’estate) che fa il pieno di gente.

Il ricavato delle serate è infatti destinato a progetti che parlano la lingua della solidarietà: e, come avviene sempre in questa piccola parrocchia, tutto viene documentato, tutto è seguito passo dopo passo.

I progetti solidali

Ieri sera il gran finale per la sagra di luglio. Ma, intanto, buona parte dell’incasso è già andata a destinazione, sotto l’occhio attento di don Maruino.

Sono tre i “piccoli progetti”, il don li chiama così, a cui sta contribuendo la parrocchia di San Pietro, anche attraverso la sagra di casa Pellini.

Una parte degli incassi di un fine settimana da tutto esaurito sarà destinato alla casa famiglia, con allevamento di maiali, di padre Giulio, in Kenya.

Un’altra parte del denaro è stato destinato al seminario di Coro in Venezuela, dove è sepolto don Duno, parroco dell’Oratorio di Avenza.

E, infine un terzo dell’incasso delle serate super affollate finirà nelle mani di don Mario Cornioli per l’orfanotrofio di Betlemme. Tre progetti in giro per il mondo che cresceranno grazie anche al contributo di tutti coloro che hanno partecipato (e si sono messi in fila per un’ora) per la sagra di Avenza.

I segreti del successo

Buon cibo, divertimento e uno spazio per far giocare i bambini in tranquillità n un’area giochi attrezzata.

Questi i segreti del successo di una sagra che, anno dopo anno, ha conquistato un pubblico sempre più ampio.



 

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