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L'evento

Carrara, torna “Donna anima e corpo”: tre serate di cultura in fabbrica

di Manuela Merani Orsini
Benedetta Mignani
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Benedetta Mignani

Margherita Dogliani presenta il programma: musica e spunti di riflessione

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CARRARA. Una rassegna con volti di donne che guarda ai confini: torna “Donna, anima e corpo” con tre serate.

Una veste femminile alla Rassegna dell’associazione culturale l’angelo e le stelle, “Donna, anima e corpo” giunta alla maggiore età, concepita come idea innovativa nel ventre del Biscottificio Dogliani.

Da cosa è nata la rassegna e perché questo profilo prettamente femminile?

«La nostra intenzione è dare visibilità al nostro punto di vista, differente da quello maschile che va tenuto presente, se lo nomini esiste se non lo non lo nomini cessa di esistere -ci spiega Margherita Dogliani imprenditrice e ideatrice della manifestazione- L’idea è nata mentre ero nell’area parcheggio e stavo pensando di realizzare qualcosa di importante per le donne nel contesto lavorativo, coinvolgendo anche le giovani operaie che a volte vedevo lavorare senza sorriso. Ho voluto aprire le porte della fabbrica alla cultura».

Perché questo titolo “Donna, anima e corpo”?

«Perché coinvolge tutto, un coinvolgimento a 360°, il corpo delle donne, la mente, lo spirito, il cuore. Punto forza della rassegna è il filo conduttore, l’intenzione di imbastire eventi, incontri non casuali ma studiati ad hoc, con la sinergia di professionisti nell’ambito della cultura, della psicologia, della religione e della musica».

Un occhio di riguardo verso i costumi sociali e tutti i possibili disagi che si evincono da recenti fatti di cronaca, dove spesso si respirano segnali e atti di violenza, rabbia e aggressività anche da parte della fascia giovane.

Affascinata da sempre per gli opposti e dalla ricerca in contesti culturali e sociali, la curiosità ha spinto Dogliani a mettere a fuoco per questa edizione il significato dei “confini”, uno status che a volte si insidia dentro di noi come un limite.

Margherita Dogliani e Daniela Bennati presidentessa dell’associazione culturale l’angelo e le stelle nell’illustrare la dinamica della manifestazione hanno svelato grinta e un’ottima capacità analitica verso un difficile e ampio contesto rappresentato dai confini e tutti i suoi possibili derivati.

Questo argomento principe darà vita a tre serate con la moderazione della giornalista Marta Matteini.

Il primo incontro, previsto per venerdì 14 luglio, verterà sulla tematica dei confini nella mente, vita immaginaria e vita reale.

Un incontro tra musica che vede la violinista Benedetta Mignani a esibirsi e a seguire la conversazione con l’intervento del psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi.

Il successivo venerdì darà spazio quindi a una serata in collaborazione con La Toscana delle donne, la ragione del valore, dove la musica troverà come protagonista la cantante jazz Lara Bertelloni insieme al complesso 5et.

A seguire la conversazione con l’antropologo Marco Aime, autore di numerosi testi letterari e saggi dove ha affrontato tematiche come il razzismo e l’identità, tra i quali “Classificare, separare escludere, confini”.

Infine l’ultimo incontro di venerdì 28 luglio aprirà gli orizzonti a riflessioni sul nostro essere nel mondo: “Noi donne di Teheran”.

Cosa prevede l’ultimo appuntamento della rassegna? L’attrice Stefania Luisi darà voce alle letture, a seguire le conversazioni con la giornalista e orientalista italiana Farian Sabahi.

Una serata, particolare che, infatti mette in luce la collaborazione con Con_vivere Carrara Festival, che come ci anticipa la direttrice del festival Emanuela Mazzi continuerà a presentarsi come una costante sinergia proiettata nelle future edizioni.


 

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