Il Tirreno

Sanità

Carrara, sul Monoblocco salta l’intesa tra destra e sinistra. Salta il documento unitario

di Massimo Braglia
Carrara, sul Monoblocco salta l’intesa tra destra e sinistra. Salta il documento unitario

Sia la maggioranza che l’opposizione chiedono di fare presto. Entro il 2027 dovrà essere pronta la palazzina, se ne parla dal 2019

5 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Maggioranza e opposizione non hanno trovato un accordo sulla mozione finale a conclusione del consiglio comunale dedicato al Monoblocco. E chissà che non sia un bene: finora, le mozioni unitarie del passato si sono rivelate un buco nell’acqua, tutti gli appelli al rispetto del Pal (il Piano attuativo locale) o ai tempi della Casa della salute, sono rimasti lettera morta. Vediamo se questa volta, con due mozioni diverse (l’unica approvata ovviamente quella della maggioranza con 14 voti, che poi vedremo) si otterrà qualcosa. Anche perché se non si vedrà qualcosa di concreto, a rischiare sarebbe certamente la città, che sarebbe depauperata di una struttura fondamentale per la salute e per il tessuto socio economico, ma sarebbe anche l’amministrazione di centrosinistra: si vota nel 2027, e nel 2027 dovrà essere pronta la palazzina a fianco del Monoblocco (di cui si parla dal 2019...). Se Asl e Regione non concretizzano, l’opposizione avrebbe gioco fin troppo facile.

Ma è un’ipotesi che a sentire la direttrice generale Maria Letizia Casani e il direttore dei presìdi Giuliano Biselli non si pone. Nel prosieguo del consiglio comunale di cui abbiamo scritto ieri, prima della discussione delle mozioni, entrambi hanno ribadito che ci mettono la faccia e garantiscono che tutto sarà messo in regola per l’antincendio e la palazzina sarà fatta. Giuliano Biselli, in particolare, ha parlato «da carrarino». «Di sicuro il Monoblocco è un’eccellenza, il futuro è renderlo un palazzo della salute, e si dovrà combattere per arrivarci, anche perché se non funziona quello non funziona bene nemmeno l’ospedale unico». E quindi, ha assicurato, «siccome la gente non si fida, allora vediamoci e monitoriamo, fissiamo un calendario anche ogni quindici giorni, con i sindacati, i comitati, io sono disponibile».

Parole che non hanno convinto l’opposizione. Secondo Simone Caffaz, siamo di fronte al «delitto perfetto», dove la vittima ovviamente è il Monoblocco. «Arrivano i vigili del fuoco e magicamente dopo 20 anni apre la Rsa di Fossone, a costo zero come osservato da Vannucci. Per trasparenza, dovreste mostrare il verbale dei vigili del fuoco e mi chiedo: in tutti questi anni, avete mandato personale e pazienti in una struttura a rischio? E ora cosa succederà per le liste d’attesa?». Parole dure anche da Andrea Tosi della Lega («In tutti questi anni le istituzioni si sono mostrate incapaci»), da Massimiliano Manuel di Fdi («Mi aspettavo un piano dettagliato, e invece niente: pretendiamo certezze»), da Andrea Vannucci («È una brutta giornata, del Pal del 2003 non è stato mantenuto niente, neppure della riscrittura del 2013»).

Le mozioni: la minoranza.

Nel testo predisposto dall’opposizione, si premette che fra l’altro che nel 2019 «il Pd nella declinazione di ogni suo vertice regionale e locale, compresa la ora vicesindaca Roberta Crudeli volevano abbattere il Monoblocco e che, solo dopo che cittadini e comitati si schierarono per salvarlo, i vertici decisero di fare marcia indietro; che a seguito di ciò era stata presentata una mozione in Consiglio comunale, votata all’unanimità, per salvaguardare la sanità locale che era stata inviata alla Regione Toscana». Si osserva che «non solo il Monoblocco è arrivato ad un punto senza ritorno, ma c’è da sottolineare che i cittadini sono stati raggirati per anni sia dai vertici dell’Asl Toscana Nord Ovest che da politici del Pd a livello regionale e locale, anche per ciò che riguarda gli imminenti lavori di ristrutturazione dell’attuale Distretto Socio-Sanitario di Avenza». In definitiva, si impegna fra l’altro «la Sindaca di cercare di rimediare ai gravi errori fatti fino ad ora nel non aver controllato la mancata messa a norma del Monoblocco»; si invita «la Sindaca ad assumere pienamente, per opportuna politica, la delega alla Sanità considerato che l'assessore ad oggi delegata è dipendente Asl in aspettativa», e all’assessore regionale Pd Simone Bezzini «di dimostrare che le promesse fatte siano suffragata da atti», oltre che insieme alla direttrice Casani di «anticipare gli interventi del Distretto di Avenza e della Rsa di Fossone».

La maggioranza

Critiche nelle premesse anche dalla maggioranza, che ricorda come «nel 2019 era stato concordata tra l’Amministrazione comunale di Carrara e la Regione Toscana la ristrutturazione del Monoblocco con sua messa in sicurezza ed adeguamento anche alle vigenti normative antisismiche», ma niente ha avuto inizio, mentre i lavori «di ristrutturazione dell’attuale Distretto Sanitario di Avenza, in previsione di sua trasformazione in casa di Comunità, risultano addirittura previsti solo per il 2025». Non solo: i trasferimenti delle chirurgie «violano gravemente e sostanzialmente il Protocollo d'Intesa stipulato il 20/11/2003 tra l'assessore alla Salute della Regione Toscana Enrico Rossi ed il sindaco Giulio Conti». Il consiglio comunale quindi chiede fra l’altro alla direzione dell’Azienda sanitaria Toscana nord-ovest, all’assessore alla sanità della Regione e al presidente della Regione Toscana, che sia garantito il ritorno al Monoblocco delle attività trasferita «non appena terminati i lavori resi indispensabili dalle prescrizioni dei Vigili del Fuoco»; e di fare in fretta per la nuova palazzina e per la ristrutturazione dell’attuale Distretto Sanitario di Avenza, in previsione di sua trasformazione in Casa di Comunità.

Le repliche

Vannucci ironizza: «Certo potevate metterci almeno una data nel documento, così “il più rapidamente possibile” cosa vuol dire?». «La data la copieremo dal vostro documento, dove non c’è», ribatte il capogruppo Gianmaria Nardi. E Martinelli: «Nessuno stimolo da quel documento, ci si appiattisce su Asl e Regione». Ma il dottor Guido Bianchini replica con forza: «Non ci si appiattisce assolutamente, il testo dà atto anche del grande lavoro fatto dalla sindaca e dalla vice, in queste settimane, per ottenere i risultati raggiunti».

Morale: anche il documento della maggioranza e che quindi diventa vincolante, chiede di fare presto su Monoblocco, palazzina a fianco e su Avenza. Con quali risultati, lo vedremo. Lo scetticismo però è altissimo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze